MAC Lissone: 25 anni di arte tra passato e nuovi orizzonti contemporanei

Un doppio progetto celebra il patrimonio storico e accoglie nuove opere per un museo sempre più aperto alla città

Nel cuore pulsante di Lissone, il Museo d’Arte Contemporanea (MAC) celebra un quarto di secolo di attività con un programma espositivo che unisce passato e presente, memoria e futuro. L’estate 2025 si apre con un progetto doppio che ha al centro la collezione permanente del museo, valorizzata attraverso due iniziative complementari che dialogano tra loro e con il pubblico.

Da un lato, Collezione 25 si presenta come un racconto rinnovato del patrimonio storico del MAC, puntando i riflettori su circa cinquanta capolavori provenienti dal prestigioso Premio Lissone, attivo tra il 1946 e il 1967. Si tratta di un percorso di riscoperta che offre non solo l’esposizione delle opere, ma un approfondimento filologico e storico, grazie a nuove schede tecniche che guidano il visitatore nella comprensione dei significati e del contesto artistico di ogni pezzo. Tra le opere in mostra spiccano nomi di spicco come Karel Appel, con la sua Composizione del 1956, simbolo di un’arte espressionista astratta intrisa di influenze internazionali; Claude Bellegarde, che con Cyclope e Sans titre racconta l’epoca in cui l’astrattismo si faceva largo anche fuori dalla Francia; o ancora Piero Dorazio, maestro del colore, con due lavori emblematici che evocano la musicalità del jazz e la tensione geometrica.

Accanto a questi pezzi storici, la collezione mette in scena anche le opere di artisti come François Dufrêne, che rompeva gli schemi con i suoi décollages urbani, o Achille Perilli, che graffiava la tela creando un linguaggio segnico personale e vibrante. Non mancano le inquietudini di Emilio Scanavino o le sperimentazioni di Mario Schifano, che con i suoi monocromi anticipava riflessioni sulla comunicazione di massa.

L’altra parte del progetto è rappresentata da Rendez-Vous, un’iniziativa che introduce una dimensione dinamica e contemporanea alla collezione permanente attraverso nuove acquisizioni. Protagonista è la giovane artista Alice Ronchi, le cui opere – spaziando dalla pittura all’installazione e al video – dialogano con i grandi maestri della collezione, rilanciando il messaggio di un’arte che non resta ancorata al passato, ma continua a vivere e a trasformarsi nel presente.

Insieme, Collezione 25 e Rendez-Vous delineano la volontà del MAC di abbattere i confini tra spazio museale e città. Grazie alle grandi vetrate affacciate sulla piazza antistante, alcune opere selezionate diventano visibili a tutte le ore, entrando nel tessuto urbano e trasformando il museo in una cornice aperta verso la città. Un passo ulteriore nel percorso iniziato con l’ultima edizione del Premio Lissone Design, che ha arricchito la piazza con installazioni permanenti, ampliando il rapporto tra arte, spazio pubblico e comunità.

In un’annata così importante per il MAC, questa duplice proposta rappresenta molto più di una semplice esposizione: è un invito a riscoprire il valore delle opere, a interpretarle con occhi nuovi e a immaginare l’arte come un organismo vivente, capace di rispondere ai cambiamenti culturali e sociali. Il Museo di Lissone si conferma così come un laboratorio aperto di creatività, capace di dialogare con la tradizione senza mai rinunciare all’innovazione.

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