Muriel Peretti debutta in italiano con una storia di resistenze e memoria

Dopo la pubblicazione in Francia, "Come pietre di fiume" di Muriel Peretti arriva anche in Italia. Ambientato durante l’occupazione italiana della Corsica, il romanzo intreccia vicende storiche e vite immaginarie

Dopo il successo in Francia arriva anche in Italia Come pietre di fiume, il primo romanzo della scrittrice Muriel Peretti, pubblicato da Ensemble. Nata in Corsica, vissuta a Marsiglia e a Parigi, Peretti risiede da 25 anni a Roma, dove si occupa di comunicazione e progetti culturali tra l’Italia e la Francia. Il libro attraversa i luoghi chiave della sua vita personale e familiare, restituendo una narrazione intrecciata di Storia e memoria privata, in particolare quella legata alla Resistenza còrsa.

L’idea di una biografia romanzata

L’idea iniziale era quella di scrivere una biografia romanzata del prozio dell’autrice, Robert Giudicelli, figura storica della resistenza antifascista in Corsica. Ma, come racconta la stessa Peretti, qualcosa non funzionava: «Appena ho iniziato a scriverla in francese la trovavo molto noiosa, molto ampoulé, come si dice», ha spiegato. A sbloccare la narrazione è stato l’arrivo improvviso, nella mente dell’autrice, di un personaggio immaginario, Andreina Candeli, un’italiana che approda in Corsica durante l’occupazione italiana (1942–1943) e si intreccia con la storia di Giudicelli. «Mi ha detto: basta, lasciami raccontare la mia storia. E così è nato un romanzo diverso, dove Robert è diventato un personaggio di finzione come gli altri».

Una storia al femminile

Il cuore del romanzo non è però soltanto il contesto storico. Come pietre di fiume si concentra sulle “resistenze” quotidiane dei personaggi, sulle loro scelte, fragilità, segreti e relazioni. «È tutta una questione di punti di vista – afferma Peretti – si può raccontare la stessa storia mille volte, cambiando prospettiva. Mi piace ascoltare i lettori: c’è chi mi dice ‘Andreina è una donna straordinaria’, altri: ‘che mostro’. Le debolezze fanno parte della vita, e dipende tutto da come le guardi». Nel corso della scrittura emergono con forza due figure femminili – Andreina e Marie, la fidanzata di Robert – inizialmente pensate come secondarie. «Alla fine sono loro a scegliere il proprio destino, con consapevolezza. E questo mi rende orgogliosa: sono riuscita a dar voce e centralità a chi, in partenza, doveva restare sullo sfondo».

info: edizioniensemble.it

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