MAGNETICA, quando l’arte incontra il paesaggio e diventa rito collettivo

Nell'isola di Pantelleria un progetto culturale che unisce natura, narrazione artistica e musica in un formato inedito e partecipativo

Dal 22 al 24 agosto 2025, l’isola di Pantelleria si fa teatro di MAGNETICA, un’esperienza sensoriale e artistica che supera i confini tra festival, residenza creativa e rito collettivo. Promossa da La Collina di Loredana, parco d’arte ambientale situato in una delle aree più suggestive dell’isola, e Le Cannibale, realtà milanese che da anni innesta elettronica e cultura nei luoghi più inaspettati, la manifestazione nasce come risposta a un bisogno sempre più diffuso di connessioni autentiche tra paesaggio, musica e partecipazione.

MAGNETICA si propone letteralmente come una sorta di campo magnetico temporaneo, capace di attrarre artisti e pubblico in un’esperienza dove il tempo si dilata e l’identità dell’isola si esprime in forma amplificata. Il programma è un mosaico multidimensionale: dalle pratiche di yoga condivise ai concerti al tramonto, dai boat party in mare aperto ai dj-set notturni tra roccia lavica e cielo stellato. La presenza di nomi come Marianne Mirage, Susan Philipsz o Hiroko Hacci conferma l’ambizione artistica dell’evento: dare forma a un linguaggio contemporaneo che si nutre tanto del corpo quanto del paesaggio, in un equilibrio tra sacralità e sperimentazione.

Tra musica elettronica e arte ambientale, il nuovo volto culturale di Pantelleria

Quello che rende MAGNETICA un progetto culturalmente significativo è il suo legame profondo con Pantelleria, isola sospesa tra Africa ed Europa, da sempre luogo di transito, radici e trasformazione. Lontano dalle logiche dell’intrattenimento di massa, l’evento restituisce al territorio un ruolo attivo: non semplice sfondo, ma protagonista che plasma e ispira. La Collina di Loredana, fondata oltre trent’anni fa da Attilio e Loredana Rappa e oggi curata da Vittorio Rappa ed Emily Koop, rappresenta un esempio virtuoso di arte ambientale in dialogo costante con la comunità e il paesaggio.

Le sue installazioni permanenti – firmate da artisti del calibro di Not Vital, Karsten Födinger, Claire Fontaine – costituiscono un museo a cielo aperto che si trasforma in dispositivo esperienziale e sensoriale. Questo approccio si inserisce in un filone sempre più diffuso di “attivazione culturale” delle aree marginali, come dimostrano iniziative affini quali Casa degli Artisti a Pollina (Sicilia) o il progetto Arcipelago Italia promosso dalla Biennale di Architettura di Venezia. MAGNETICA non è quindi un semplice evento ma un gesto politico e poetico, che restituisce alla cultura la capacità di creare comunità, rigenerare i luoghi e offrire spazi alternativi alla velocità e alla saturazione urbana. In un mondo sempre più frenetico, l’isola diventa così luogo di riflessione e possibilità, dove arte, natura e corpo ritrovano un respiro comune, lento, profondo, necessario.

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