Arcangelo Sassolino porta a Lerici una scultura che sfida la materia

Al Lerici Music Festival 2025 l’arte contemporanea incontra il suono e il movimento. Le installazioni di Arcangelo Sassolino trasformano Villa Marigola in un’esperienza sensoriale

Dal 25 luglio all’8 agosto 2025 Villa Marigola, affacciata sul Golfo dei Poeti, ospita Fratture Armoniche, la personale dell’artista vicentino Arcangelo Sassolino. L’iniziativa si inserisce nell’ambito della nona edizione del Lerici Music Festival (Lerici, La Spezia) e rappresenta la seconda incursione del festival nel linguaggio dell’arte contemporanea, sempre sotto la curatela di Carlo Orsini e in collaborazione con Galleria Continua.

La mostra di Arcangelo Sassolino

Il titolo Fratture Armoniche è già un manifesto: richiama lo scarto, la tensione, la possibilità di rottura, ma anche l’incontro sensibile tra suono e immagine, tra forma e movimento. Un equilibrio precario che diventa esperienza visiva e uditiva, e che, nel lavoro di Sassolino, si traduce in un continuo dialogo tra forze fisiche e poetica dell’instabilità. Il percorso espositivo si apre all’esterno con Piccolo Animismo, un’installazione imponente in acciaio già presentata alla Biennale di Venezia. Qui, una turbina alterna soffi e risucchi d’aria fino a deformare la struttura metallica, che esplode in un ruggito sordo e inatteso. Il pubblico è chiamato a sostare, in attesa, nell’incertezza del momento esatto in cui la tensione cederà.

All’interno della Villa, una decina di opere esplorano il concetto di “tensione” attraverso materiali agli antipodi: ferro e gomma, vetro e pietra, carta e acciaio. In Sospensione della scelta (2025), l’equilibrio sembra sempre sul punto di spezzarsi, ma non lo fa mai: il collasso è evocato, ma mai realizzato. Chiude la mostra la serie grafica Azione / reazione (2023), esplosioni di cera su carta che ricordano grafici del suono. Sono immagini ferme, ma cariche di potenzialità: «Cerco di catturare il momento in cui una cosa diventa qualcos’altro – dichiara l’artista – quell’istante di assoluta instabilità tra due equilibri».

Anche un programma collaterale

Arcangelo Sassolino, classe 1967, è una delle voci più originali del panorama artistico contemporaneo. Il suo lavoro, al confine tra arte e fisica, trasforma la scultura in un’esperienza sensoriale, tra estetica e ingegneria. Le sue installazioni sono macchine di materia e suono, dove il rischio del cedimento diventa parte essenziale dell’opera. A corollario della mostra, un ciclo di “conversazioni a colazione” tra arte e musica animerà i locali del centro storico. Tra gli ospiti, oltre allo stesso Sassolino (25 luglio), la curatrice Ilaria Bonacossa (27 luglio), l’artista Jacopo Benassi con il giornalista Carlo Antonelli (29 luglio), lo storico della musica Sandro Cappelletto (1° agosto) e lo storico Alberto Mario Banti (3 agosto), che parlerà dell’eredità dei Beatles.

Il catalogo della mostra, stampato in soli cento esemplari, sarà un vero oggetto d’arte: copertina metallica incisa dall’artista e un inserto in acciaio capace di emettere suoni, proseguendo idealmente il discorso espositivo. Ad animare la serata di inaugurazione, il 24 luglio, c’è stato anche anche il concerto Una sera a Hollywood: la magia della musica nel cinema, con Melinda Hughes (soprano), John Ieuan Jones (baritono) e il LMF Quartet.

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