Velasco Vitali per ARTEPARCO 2025, un incontro tra Umano e Selvaggio

L'arte contemporanea torna nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise con l'ottava edizione di ARTEPARCO. Al centro un'opera che riflette sulla stabilità

È una scultura di Velasco Vitali la protagonista dell’ottava edizione di ARTEPARCO, il progetto nato nel 2018 che promuove la realizzazione di opere d’arte contemporanea da esporre nella cornice del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM). Ideata dall’imprenditore e comunicatore abruzzese Paride Vitale, l’iniziativa ha l’obiettivo di creare un percorso museale a cielo aperto, all’interno del quale ogni installazione riflette sul rapporto tra cultura e natura in un luogo dove quest’ultima sembra una rivale imbattibile: il PNALM ospita infatti le Foreste Vetuste, patrimonio dell’UNESCO dal 2017 e fonte d’ispirazione per gli artisti.

Velasco Vitali ad ARTEPARCO con Stasis

Nelle scorse edizioni nomi di spicco del panorama artistico contemporaneo hanno contribuito a questo speciale museo: Marcantonio, Matteo Fato, Alessandro Pavone, Sissi, Valerio Berruti, Accademia di Aracne e megx. Quest’anno è stato Velasco Vitali (Bellano, 1960) a raccogliere la sfida con l’opera Stasis: «Per le Foreste Vetuste del Parco ho immaginato una scultura simbolica, punto di partenza di un percorso in cui ognuno è chiamato a lasciare la propria impronta, a testimonianza del legame con il territorio», dichiara l’artista. «È un invito a disegnare una “geografia della mente” – aggiunge – fatta di connessioni, scambi e consapevolezza della nostra esistenza».

Una fitta rete di energie attraversa l’opera: sulla colonna, ricavata dal tronco di una quercia, si alterna il lavoro della natura con quello dell’artista, che ha infatti scelto di modellare solo parzialmente l’albero grezzo. Linee di muschio, all’apparenza spontanee eppure frutto di un attento studio, guidano il duetto e lo sguardo verso un capitello decorato che ancora ci fa dubitare della sua origine antropica: a chiarire ogni dubbio è il lupo appenninico posto in cima, per celebrare l’animale quale rappresentante della natura incontaminata e come simbolo della società contemporanea.

Equilibrio e caos

L’ispirazione per la scultura deriva dagli stiliti, antichi eremiti che trascorrevano lunghi periodi di tempo sulla vetta di pilastri o colonne, per elevare il proprio spirito attraverso la mortificazione fisica. Vitali decentralizza la figura umana e omaggia invece la fauna del parco, rappresentando con un lupo il percorso ascetico, individuale e collettivo, che ci chiama a una maggiore responsabilità verso i problemi ecologici contemporanei.

La scelta dell’animale si pone in linea con la produzione dell’artista: il lupo è infatti progenitore del cane, protagonista della celebre serie Branco realizzata tra il 2015 e il 2023, e che già dal 2013 è un’installazione site-specific nel Mausoleo al Vittoriale degli Italiani. Ancora prima, con la serie Torre (2005-2013) Vitali aveva ragionato sul concetto di stabilità, che è centrale in Stasis: la riflessione sull’equilibrio motiva la scelta visiva della colonna e quella invisibile della ricerca spirituale.

L’opera vuole suscitare domande, non dare delle risposte: è un invito a fermarsi e a riflettere sul mondo di contraddizioni che ci circonda, a partire dal contrasto creato dalla presenza stessa della scultura nella natura. Anche la sua posizione è strategica: si trova alla fine del percorso, distante dalle altre, proprio per dare il tempo allo spettatore di meditare nell’incanto della natura abruzzese e raggiugere, come spera Vitali, «una dimensione di quiete in cui ci si può riconoscere». E l’ambiente circostante interagisce con l’opera: la scultura di alluminio del lupo infatti, fusa nella Fonderia Artistica Battaglia di Milano, è rivestita di una patina che si opacizzerà col tempo. Anche il muschio avrà la possibilità di svilupparsi sul tronco-colonna: così la quercia fa ritorno nel bosco per accogliere nuova vita.

Il futuro di ARTEPARCO

Il progetto ARTEPARCO si afferma sempre di più come un appuntamento fisso nel mondo dell’arte contemporanea, e da quest’anno introduce un’importante novità per rendere il museo ancora più accessibile: una web app realizzata da Audentes Consulting. Senza la necessità di scaricare applicazioni, è possibile accedere al sito di ARTEPARCO e consultare la mappa interattiva e le audioguide in italiano, o in inglese, anche in modalità offline, per lasciare ai visitatori il piacere di connettersi esclusivamente con la bellezza circostante.

Oltre all’iniziativa PULSEE WINTER LIGHTS, che a dicembre 2025 porterà per il secondo anno luminarie d’artista per le strade di Pescasseroli, testimonia le potenzialità del progetto una collaborazione con il MAXXI (Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo) che prenderà vita nel 2026. «Ogni anno ARTEPARCO ci ricorda quanto la natura possa essere fonte inesauribile di ispirazione perla creatività contemporanea» ricorda Paride Vitale. «Arrivare all’ottava edizione – conclude – è motivo di grande gioia e gratitudine verso tutti coloro che hanno condiviso, sostenuto e vissuto questo sogno insieme a me».

info: arteparco.com

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