Le medaglie dei Giochi Olimpici sono un mix di design e sostenibilità

Due metà per un solo simbolo di unione: ecco cosa rappresentano le 1146 medaglie realizzate per i Giochi di Milano-Cortina 2026

Le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 si avvicinano e, con esse, cresce l’attesa per uno degli elementi più iconici dell’evento, le medaglie. Presentate ufficialmente il 15 luglio 2025 in un’elegante cerimonia a Palazzo Balbi, sul Canal Grande di Venezia, le nuove medaglie sono molto più che semplici premi: rappresentano un messaggio potente di unione, sostenibilità e identità italiana. Nel complesso, ne sono state prodotte 1146 ed in particolare: 245 d’oro, 245 d’argento e 245 di bronzo per i Giochi Olimpici; 137 per ciascuna categoria per i Giochi Paralimpici. Tutte le medaglie misurano 80 mm di diametro per 10 mm di spessore, ma si differenziano nei materiali e nel peso: per il bronzo, 420 g di rame puro: per l’argento 500 g di argento puro al 99,9% e per l’oro un peso di 506 g.

Uno degli aspetti più innovativi è la forte impronta green del progetto. Le medaglie sono realizzate dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS) usando metalli riciclati derivati da scarti industriali. La lavorazione avviene in forni alimentati al 100% da energie rinnovabili, mentre anche il packaging è stato progettato per ridurre l’uso della plastica, mantenendo al contempo eleganza e funzionalità. Simbolo d’eccellenza dello spirito italiano, A fare da madrine alla presentazione sono state tre icone dello sport italiano: Valentina Marchei (pattinaggio), Federica Pellegrini (nuoto) e Francesca Porcellato (pluricampionessa paralimpica), che hanno incarnato perfettamente il messaggio di inclusività e passione sportiva trasmesso dalle medaglie.

Il Design: due metà che diventano una e celebrano la diversità

Le medaglie sono caratterizzate da un concept essenziale ma fortemente simbolico: due metà distinte, diverse per texture e finiture (una lucida, l’altra satinata con granulature), che si uniscono in un unico oggetto armonico. Il design è un chiaro riferimento alla dualità di Milano e Cortina, città co-organizzatrici, ma anche alla forza della diversità, dell’inclusione e del lavoro di squadra. Le incisioni includono il nome della disciplina sportiva e dell’edizione dei giochi, mentre per le medaglie paralimpiche è presente anche una scrittura in braille, a sottolineare l’attenzione all’accessibilità. Come dichiarato dai rappresentanti di Milano Cortina 2026, ogni medaglia è pensata per raccontare “una storia di connessione, trasformazione e rispetto delle differenze”.