Parigi celebra i 40 anni del Pont Neuf impacchettato da Christo e Jeanne-Claude

A quarant’anni dall’iconico The Pont Neuf Wrapped, Parigi dedica una grande mostra all’aperto, una nuova installazione firmata JR e una piazza nel cuore della città a Christo e Jeanne-Claude

Nel settembre 2025 Parigi renderà un tributo speciale a due tra i più visionari artisti del Novecento, Christo e Jeanne-Claude, in occasione del quarantesimo anniversario di The Pont Neuf Wrapped, la celebre installazione che nel 1985 avvolse con eleganza il ponte più antico della capitale francese, trasformandolo in un’icona della land art e della libertà creativa. La città ha scelto di onorare il profondo legame con la coppia attraverso una grande mostra all’aperto, un nuovo progetto dell’artista JR ispirato al celebre intervento del 1985 e l’intitolazione di una piazza nel cuore di Parigi. Un programma ricco, pensato per riscoprire l’eredità artistica dei due autori e restituire al pubblico l’impatto emotivo e simbolico del loro gesto.

Una mostra all’aperto nel cuore di Parigi

Dal 6 settembre al 30 ottobre 2025 il quai de la Mégisserie, proprio sotto il Pont Neuf, ospiterà la mostra gratuita Christo e Jeanne-Claude: Paris Projects, a cura della Fondazione Christo e Jeanne-Claude con il sostegno del Comune di Parigi. L’esposizione ripercorre i progetti che i due artisti concepirono per la capitale francese, tra opere realizzate e proposte mai attuate. In mostra, fotografie d’epoca, disegni preparatori, collage, modelli architettonici e materiali digitali accessibili tramite l’app Bloomberg Connects, offriranno una panoramica immersiva del processo creativo della coppia.

Parigi fu, per Christo e Jeanne-Claude, la città in cui tutto ebbe inizio. Qui, alla fine degli anni Cinquanta, presero forma le prime sperimentazioni — come le Wrapped Cans e i Packages — che anticipavano già il principio chiave della loro poetica: la trasformazione dello spazio quotidiano attraverso il gesto del “confezionare”, del velare, del sospendere. Oltre al leggendario Pont Neuf Wrapped, la mostra ripercorre altri interventi parigini, come il Wall of Oil Barrels – The Iron Curtain (1961-62), la Wrapped Statue del 1964 e, più di recente, L’Arc de Triomphe, Wrapped, realizzato postumo nel 2021.

Non mancano i progetti rimasti sulla carta, come l’ambizioso Empaquetage de l’École Militaire — che prevedeva l’avvolgimento di oltre 10.000 metri quadrati di tessuto attorno all’intero edificio — o le proposte per gli Champs-Élysées e il Pont Alexandre III. Opere che, pur mai realizzate, rivelano la costante attenzione della coppia verso il dialogo tra opera d’arte e contesto urbano.

The Pont Neuf Wrapped, arte monumentale e temporanea

Quando nel settembre del 1985 Christo e Jeanne-Claude riuscirono finalmente a realizzare il sogno coltivato per oltre un decennio — avvolgere il Pont Neuf in una distesa di tessuto color sabbia dorata — regalarono a Parigi un momento di sospensione collettiva. L’intervento, realizzato tra il 22 settembre e il 5 ottobre, coinvolse oltre 300 persone, 13 chilometri di corde e quasi 42.000 metri quadrati di tessuto, calati con precisione millimetrica su ogni arco, lampione e statua del ponte. Fu un’opera titanica, ma effimera: in due settimane, attirò tre milioni di visitatori e divenne uno dei capolavori più celebri della coppia.

L’arte di Christo e Jeanne-Claude si fondava proprio su questa apparente contraddizione: monumentalità e impermanenza, rigore ingegneristico e poesia. Le loro installazioni, libere da messaggi espliciti o ideologici, lasciavano allo spettatore uno spazio di contemplazione pura, aprendo nuovi sguardi sul paesaggio urbano.

Christo e Jeanne-Claude: una piazza per ricordarli

Come gesto di riconoscenza, Parigi dedicherà ai due artisti uno dei suoi luoghi più simbolici: lo spazio attorno alla statua equestre di Enrico IV, al centro del Pont Neuf, sarà ufficialmente rinominato Place du Pont Neuf – Christo et Jeanne-Claude. La proposta, avanzata dalla sindaca Anne Hidalgo, è stata accolta con entusiasmo dal consiglio comunale e l’inaugurazione è prevista per l’autunno. È un riconoscimento che va oltre l’opera realizzata: è l’affermazione del ruolo che Christo e Jeanne-Claude hanno avuto nel rinnovare l’identità visiva della città, nella convinzione che l’arte pubblica debba essere accessibile, sorprendente e libera.

JR reinterpreta Christo: il futuro guarda al passato

Nel 2026, l’eredità della coppia troverà nuova espressione grazie a un intervento firmato da JR, tra i più noti artisti contemporanei. In collaborazione con la Fondazione Christo e Jeanne-Claude, realizzerà Projet Pont Neuf, un’installazione temporanea che dialogherà idealmente con l’opera del 1985. Interamente finanziato da fondi privati, il progetto si ispirerà alla materia originaria di Parigi — le pietre cavate che ne formarono la struttura — per creare un contrasto visivo tra passato e presente, tra naturale e artificiale.

L’intervento si inserisce in una stagione di trasformazione urbana e ambientale: la Senna tornerà balneabile, nuovi spazi pubblici si apriranno ai cittadini e l’arte continuerà a essere un elemento essenziale nel costruire il senso di appartenenza a una città in movimento. Christo e Jeanne-Claude hanno tracciato una strada che va oltre l’opera d’arte: hanno proposto un nuovo modo di guardare il mondo, in cui l’effimero diventa duraturo nella memoria collettiva. Parigi, che ne fu musa e palcoscenico, li celebra oggi come architetti di sogni possibili.

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