Casa Maitò, il nuovo gioiello di lusso della Versilia

Il vero tratto distintivo dell'hotel è quello di essere anche una galleria d'arte con diverse firme contemporanee, tra cui Emilio Isgrò

Nel centro pulsante di Forte dei Marmi, a pochi metri dallo storico lungomare, nasce Casa Maitò, una struttura che ridefinisce i canoni dell’ospitalità di alta gamma. Non un semplice hotel, ma una residenza extralusso disponibile solo in formula affitto settimanale esclusivo: il progetto unisce architettura d’autore, arte contemporanea e il fascino intramontabile della Versilia. L’hotel infatti, non è pensato per una clientela di passaggio, ma per chi cerca privacy totale e comfort su misura. L’edificio può essere affittato solo interamente e per non meno di sette giorni, a un costo che si aggira attorno ai 120.000 euro a settimana. Inclusi nell’esperienza: servizi personalizzati e accesso privilegiato al vicino Maitò Beach Club, parte dello stesso gruppo proprietario, Continental.

Per trasformare l’ex Hotel Giada in questa raffinata dimora contemporanea, il Gruppo Continental ha scelto l’architetto Marco Casamonti e il suo studio Archea Associati. Un nome di rilievo nel panorama architettonico italiano, autore di progetti celebri come il Mercato Centrale di Firenze e la Cantina Antinori. Il risultato è un edificio elegante e scenografico, distribuito su cinque livelli per un totale di 1950 mq. Al suo interno, sei suite esclusive (tra cui una suite presidenziale con terrazza panoramica vista mare) e una serie di ambienti comuni dedicati alla convivialità, al relax e all’arte.

Casa Maitò, un hotel-galleria d’arte

Fin dai primi passi all’interno della struttura, si percepisce l’attenzione maniacale al dettaglio. L’ingresso è segnato da una porta monumentale con pannelli neri firmati da Emilio Isgrò, mentre le facciate esterne sfoggiano rivestimenti in ceramica bianca, ispirati al liberty floreale, montati su telai metallici mobili. I materiali scelti raccontano un lusso sofisticato e mai ostentato: marmo verde per la piscina interna della spa, ottone, rame, pelle e legni pregiati per gli arredi, fino all’incredibile pavimento della suite presidenziale, realizzato in resina trasparente con sabbia originale della spiaggia versiliese.

Il vero tratto distintivo di Casa Maitò quindi, è il suo essere un hotel-galleria, dove l’arte contemporanea dialoga con lo spazio architettonico. Oltre al maestro della cancellatura, tra le opere si ammira la scultura verticale in acciaio lucido di Gustavo Vélez, che attraversa la scala come una fiamma, il soffitto-installazione in scaglie metalliche di Francesca Pasquali, evocativo dei riflessi del mare, il bancone bar in marmo e cavi d’acciaio progettato dallo scultore Mikayel Ohanjanyan ed infine, le fotografie d’autore di Massimo Listri, che arricchiscono le diverse aree della struttura.

All photos Pietro Savorelli e Associati