Firenze, 11 luglio 2025. Prende ufficialmente vita Brunelleschi’s Dome – Building the Impossible, la nuova esperienza immersiva firmata WAY Experience, realizzata in collaborazione con Opera di Santa Maria del Fiore e Slow Tour Tuscany. Si viene trasportati nel fulcro della costruzione della Cupola di Santa Maria del Fiore, seguendo lo sguardo e la voce del suo stesso creatore, Filippo Brunelleschi, interpretato dall’attore Antonio Palumbo. In dieci minuti si viene quindi immersi in un visivo di grande impatto. Con le urla dei lavoratori, il clangore dei ferri, le intuizioni di un uomo che sfidava la gravità e il tempo. Con il cielo sopra Firenze ancora vuoto, Brunelleschi sogna l’impossibile. E si vede come lo costruisce.
Artigianato digitale
Questa esperienza ha richiesto otto mesi di produzione e un’équipe di 18 specialisti tra storici dell’arte, animatori, tecnici VR e creativi audiovisivi. Il risultato è un vero e proprio mondo tridimensionale scolpito con software quali Unreal Engine 5.5, Blender, Houdini, Nuke. Le texture sono inoltre ad altissima definizione. Basti pensare che le decorazioni interne derivano da immagini digitali da oltre 65.000 x 8.000 pixel, e la luce che attraversa le vetrate è frutto di una simulazione con 80 fonti luminose dinamiche.

Un viaggio in tre atti nel genio di Brunelleschi
L’esperienza si snoda in tre ambienti chiave. La navata del Duomo, dove il pubblico si orienta nel contesto storico e dove viene immerso nella competitiva atmosfera del concorso per la Cupola. Il tamburo, dove Brunelleschi spiega le sue visionarie soluzioni ingegneristiche come la famosa tecnica della “spina di pesce”. L’interno della Cupola, così come apparirà più di un secolo dopo, decorato con il Giudizio Universale di Vasari e Zuccari (un affresco che immerge il visitatore nell’ambiente e chiude il cerchio dell’esperienza).
Questa Cupola si può vivere senza salire i 463 gradini. Infatti ogni giorno, dalle 8:30 alle 17:30, in Via degli Alfani 113–117, lo spazio VR ospita 12 postazioni a rotazione continua, ogni 15 minuti. Il debutto, il 10 luglio, è stato aperto al pubblico senza prenotazione, per festeggiare l’inizio di questo viaggio nel tempo.


La nuova frontiera dell’esperienza culturale
La Cupola del Brunelleschi resta la più grande volta in muratura mai costruita ancora intatta. Ma ciò che questa esperienza racconta va oltre le pietre e componenti; racconta la visionaria concezione di un solo uomo, senza titoli accademici, capace di fondere le sue intuizione e la sua innata tecnica. È parte del progetto Masters of Renaissance, pensato per riscrivere l’accesso alla cultura in chiave digitale, partecipativa e democratica. Si ha così un Rinascimento rinnovato in cui la tecnologia non è fine a sé stessa, ma ponte verso la comprensione.
«Un incontro diretto con il genio di Brunelleschi», così lo definisce Leonardo Capanni, responsabile della strategia digitale dell’Opera del Duomo. Per Marco Pizzoni invece, AD di WAY Experience, è «una sfida vinta: ampliare l’audience, aprire i luoghi della cultura, generare impatto sociale». E Annalisa Menconi, di Slow Tour Tuscany, sottolinea la forza divulgativa del progetto: «Brunelleschi diventa comprensibile, accessibile, umano».


