Durante la Frieze Week di ottobre Londra accoglierà una nuova fiera d’arte dal formato snello ma dalla forte identità curatoriale. Si chiama Echo Soho e si svolgerà dal 16 al 19 ottobre 2025 all’Artist’s House di Manette Street, nel cuore del quartiere di Soho. L’iniziativa nasce dalla visione della gallerista India Rose James, fondatrice della Soho Revue, con l’obiettivo di creare uno spazio espositivo accessibile, inclusivo e dedicato alle gallerie dirette da donne. «Ogni anno partecipo alla Frieze – racconta James – e, visitando altre città dove durante le grandi fiere d’arte nascono numerose fiere satellite, mi sono sempre chiesta perché a Londra manchi qualcosa di simile. In passato ci sono stati alcuni tentativi, come Zoo o Sunday, ma nulla di paragonabile, ad esempio, al fermento di Miami con le sue dieci fiere contemporanee».
Una piattaforma per gallerie indipendenti e visioni emergenti
Echo Soho ospiterà 12 espositori distribuiti su due piani di una casa georgiana di proprietà di Soho Estates, il colosso immobiliare della famiglia James, che figura anche tra gli sponsor dell’evento. Al piano superiore verranno allestiti gli stand espositivi – che successivamente verranno convertiti in studi per artisti residenti – mentre il piano terra ospiterà un concept store e un bar, pensati come luoghi di socialità e incontro.

Le dimensioni degli stand vanno dai 6 ai 9 metri quadrati, con prezzi a partire da 850 sterline, ma ciò che rende la fiera unica è l’approccio collaborativo e di supporto che la contraddistingue. «Facciamo di tutto per sostenere le gallerie – spiega James – forniamo assistenza per l’allestimento, abbiamo un art handler presente per tutta la durata dell’evento, e ci occupiamo della documentazione fotografica degli stand. L’unica cosa che chiediamo è di portare le opere e presenziare: vogliamo rendere tutto il più semplice possibile».
Focus femminile e spirito collaborativo
Il cuore del progetto è l’attenzione alle gallerie guidate da donne, una scelta che nasce dalla stessa struttura della Soho Revue. «Siamo una realtà guidata da donne e il nostro programma è da sempre focalizzato principalmente su artiste donne – sottolinea James – Ma ci siamo anche rese conto, preparando la lista degli espositori, che le gallerie femminili sono ancora poche. Ecco perché abbiamo scelto di creare uno spazio che dia loro visibilità e centralità».
A rafforzare il carattere partecipativo della fiera sarà Awita (Association of Women in the Arts), che curerà una mostra collettiva nell’ex cappella dell’edificio, dal titolo Resonant Spaces: Curating Echoes. I contenuti saranno selezionati tramite un bando pubblico rivolto ai membri di Awita, invitati a proporre opere che riflettano su temi come memoria, ripetizione, suono e leadership femminista. Le candidature chiuderanno il 12 luglio.
Un programma ricco di eventi, premi e collaborazioni
Tra gli espositori già confermati ci sono Pipeline, la Gillian Jason Gallery e la stessa Awita. Il programma della fiera prevede anche laboratori di incisione, performance dal vivo, eventi serali e una preview speciale ospitata dalla Contemporary Art Society venerdì 17 ottobre. Echo Soho ha inoltre stretto una collaborazione con il prestigioso Soho House, che assegnerà il Soho House Prize a uno degli stand partecipanti. Il riconoscimento sarà deciso da Kate Bryan, direttrice artistica globale, e Jack Lazenby, responsabile della collezione d’arte del gruppo. Il vincitore riceverà un abbonamento annuale al club. Infine, l’azienda di forniture artistiche Cass Art premierà un artista con l’Echo Soho Cass Art Award, che include uno sconto esclusivo su materiali artistici e una sessione di mentoring di due ore con il fondatore Mark Cass.
Echo Soho, un nuovo polo creativo durante la Frieze Week
Con una formula inclusiva, prezzi accessibili, attenzione alla dimensione curatoriale e una forte impronta femminile, Echo Soho si propone come una fiera-boutique alternativa, ma complementare alla Frieze, capace di offrire visibilità a realtà indipendenti e a nuove generazioni di collezionisti. Un progetto ambizioso che punta a radicarsi nel panorama fieristico londinese e a crescere nel tempo, proprio come le gallerie che intende valorizzare.



