Compra un dipinto per 600 euro, era un Turner perduto da 150 anni

Identificato come il primo olio su tela esposto pubblicamente dall'artista inglese, è stato rivenduto all’asta per oltre 2 milioni di euro

Un olio su tela pagato 600 euro si è rivelata un’opera perduta di William Turner di cui si erano perse le tracce dal 1858. Il dipinto in questione è The Rising Squall, Hot Wells, from St Vincent’s Rock, Bristol, realizzato nel 1792 dal pittore destinato a diventare uno dei più grandi maestri del paesaggismo romantico europeo. Venduto l’anno scorso all’asta londinese Dreweatts come opera di un “seguace di Julius Caesar Ibbetson” – artista minore del XVIII secolo – il dipinto fu acquistato da un anonimo collezionista per appena 400 sterline (circa 600 euro).

L’errore di attribuzione lo aveva declassato a semplice curiosità antiquaria. Ma il compratore, insospettito dalla qualità della composizione, decise di farlo restaurare. Durante il processo di pulitura emerse qualcosa di inaspettato: la firma del genio romantico inglese, nascosta sotto una vecchia ridipintura. Confermato da esperti e studiosi britannici, The Rising Squall è ora riconosciuto come il primo olio su tela esposto pubblicamente da Turner, presentato alla Royal Academy di Londra nella primavera del 1793, quando l’artista aveva appena 18 anni.

Dopo l’autenticazione, l’opera è stata messa nuovamente all’asta da Sotheby’s. La notizia ha attirato l’interesse di musei e collezionisti internazionali. Tra i più attivi, il Bristol Museum and Art Gallery, che ha lanciato una campagna pubblica raccogliendo oltre 100.000 sterline in appena cinque giorni. La raccolta fondi, purtroppo, non è bastata: il dipinto è stato venduto per una cifra superiore ai 2 milioni di euro, probabilmente a un collezionista privato estero. I fondi raccolti saranno restituiti, ma il museo ha definito l’episodio «una vittoria della comunità, se non dell’asta».

Paesaggio, malinconia, intuizione romantica

Il dipinto raffigura Hot Wells, una località termale vicino a Bristol molto in voga nel Settecento. Le acque sulfuree, la quiete della natura, il dramma di un temporale imminente: sono già presenti tutti i motivi iconici che faranno la fortuna di Turner. Il punto di vista scelto – St Vincent’s Rock – sarà usato anche in altre opere successive, compreso un acquerello ora conservato alla Tate Gallery.

Probabilmente l’olio fu acquistato dal reverendo Robert Nixon, figura poco nota ma fondamentale per la formazione del giovane artista. Nixon, amico della famiglia Turner, fu tra i suoi primi sostenitori economici e lo incoraggiò a esplorare il linguaggio dell’olio.

L’opera sparì dopo essere stata esposta per l’ultima volta nel 1858 in Tasmania, forse a seguito di una migrazione o un’eredità privata e per oltre 150 anni non se ne ebbero più notizie, tanto che gli storici dell’arte ritenevano che The Rising Squall fosse in realtà un acquerello andato perduto.