La Nuit des Cabanes a Villa Medici, una notte sospesa tra arte e natura

La Nuit des Cabanes trasforma il paesaggio in un sogno abitabile, tramite una notte sospesa tra arte, natura e architettura

Nella serata del 3 luglio, la storica cornice dei giardini di Villa Medici si trasforma. Prende vita la quarta edizione de La Nuit des Cabanes – Living Tomorrow, l’evento clou dell’innovativo Festival des Cabanes, in scena fino al 29 settembre 2025. L’Accademia di Francia a Roma invita il pubblico a esplorare cinque micro-architetture temporanee disegnate da team internazionali (da Associates Architecture ad Atelier MARE, da Campo & Diploma 20 all’artista Roger Ballen, Huttopia e MBL Architectes) realizzate con materiali sostenibili e riciclati, immerse fra le storiche siepi. Le capanne infatti, costruite con legno, acciaio, mattoni o materiali riciclati, vivono in armonia con le sagome dei pini plurisecolari. È come se fosse un dialogo tra natura e progetto, tra “un nuage nostalgique” e uno sguardo rivolto al futuro della sostenibilità abitativa.

La notte prende vita

Fin dal tardo pomeriggio, la villa si anima di appuntamenti trasversali unendo botanica, performance e musica. Visite guidate tra piante e fragranze, laboratori eco‑design, reading filosofici firmati da ospiti come Emanuele Coccia e Alain Damasio, concerti, performance e DJ set sotto le stelle, con protagonisti come Smaïl Kanouté e Clara Ysé.

Per la prima volta nel calendario del festival, debutta anche Abitare Domani, con un pomeriggio riflessivo dedicato a un confronto tra architetti, artisti e scienziati su nuove forme di convivenza con l’ambiente. Tra i relatori spiccano Baptiste Morizot e altri intellettuali impegnati sul tema delle coabitazioni future.

Libri e esperienze condivise

Tra le installazioni più evocative, la visionaria capanna dell’artista sudafricano Roger Ballen, una struttura cupa e simbolica, che sembra uscita da uno dei suoi scatti più enigmatici. E il progetto di Campo & Diploma 20, che unisce sperimentazione architettonica e formazione.

A completare il percorso, fino al 30 settembre, l’allestimento degli spazi esterni include la Librairie 7L, ideata da Karl Lagerfeld, dove è possibile sfogliare testi su architettura e natura e trovare stimolo per profonde riflessioni. Inoltre, un prezioso revenant storico: l’imponente Panorama di Roma (1779) di Louis Le Masson, qui esposto per la prima volta dopo due secoli, si specchia con la vista reale offerta dalla terrazza della villa.

Un’esperienza collettiva

Nato nei paesaggi dell’Alta Savoia dal paesaggista Philippe Deliau, il Festival des Cabanes continua a espandersi in luoghi simbolici d’Europa. Il titolo Living Tomorrow è già dichiarazione d’intenti; immagina nuovi modi di abitare, convivere e riconciliarsi con l’ambiente, attraverso architetture che diventano manifesti silenziosi di una nuova e possibile sostenibilità. Così, mentre le capanne si accendono nella penombra come fari d’immaginazione, Villa Medici si trasforma in un atlante sospeso tra sogno e innovazione. Tra il fruscio delle fronde e i suoni che scompongono la notte, La Nuit des Cabanes non è solo una celebrazione di architetture temporanee, ma un rito collettivo in cui l’arte ridisegna il modo in cui sentiamo gli organismi a noi circostanti.

info: villamedici.it

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