Tre mostre FAI 2025 assolutamente da non perdere

Fotografia storica, arte contemporanea e design etico riflettono sul passato per immaginare il futuro

Il Nord Italia torna protagonista con le tre esposizioni promosse dal FAI – Fondo Ambiente Italiano, attraverso le città di Milano, Venezia e Varese che accolgono importanti esposizioni. Tra fotografia, design e arte contemporanea, Villa Necchi, Negozio Olivetti e Villa Panza ospitano percorsi espositivi che mettono in dialogo passato e presente, memoria e sostenibilità.

Ghitta Carell. Ritratti del Novecento

Nel cuore elegante di Milano, tra le stanze di Villa Necchi Campiglio, prende forma un raffinato omaggio a una delle più grandi protagoniste della fotografia del Novecento: Ghitta Carell. Un nome che, tra le due guerre, fu sinonimo di ritratto d’autore. Nata in Ungheria ma attiva in Italia a partire dagli anni ’20, Carell fu la ritrattista più celebre e richiesta della sua epoca. Davanti alla sua macchina fotografica posarono volti simbolo di un’intera generazione: aristocratici, politici, intellettuali, uomini di Chiesa e figure dell’alta società. Con uno stile capace di fondere la sobrietà classica con una modernità quasi cinematografica, Carell trasformava ogni scatto in una rappresentazione dell’identità e del potere.

La mostra, curata da Roberto Dulio, raccoglie oltre cento opere, tra fotografie vintage provenienti da collezioni private, lettere, libri, cartoline, documenti d’archivio e persino l’attrezzatura fotografica originale, esposta per la prima volta in assoluto. Un’esposizione che, attraverso sguardi, pose, abiti e dediche manoscritte, compone un affresco intimo e potente della società italiana tra gli anni Venti e Quaranta.

Formafantasma. The Shape of Things to Come

Tra marmi, geometrie e linee essenziali firmate da Carlo Scarpa, il Negozio Olivetti accoglie la mostra The Shape of Things to Come, un progetto site-specific firmato dal duo FormafantasmaAndrea Trimarchi e Simone Farresin – tra i nomi più innovativi nel panorama del design contemporaneo, con la curatela affidata a Bartolomeo Pietromarchi.

Il percorso espositivo esplora l’impatto ambientale dell’industria tecnologica attraverso un linguaggio ibrido e immersivo: oggetti, video documentari, animazioni 3D e installazioni si intrecciano in una riflessione visiva e concettuale che mette al centro il design come atto politico e strumento critico. Lontano dalla celebrazione estetica fine a sé stessa, Formafantasma propone un’indagine stratificata e profonda: dalla produzione dei dispositivi elettronici alla gestione dei rifiuti tecnologici, dalle materie prime alle logiche di consumo, ogni elemento esposto sollecita domande sul nostro modo di vivere e produrre.

Un altro sguardo. Opere dalla Collezione Gemma De Angelis Testa

A Villa Panza, dimora storica del FAI a Varese e luogo iconico per l’arte contemporanea, prende vita la mostra Un altro sguardo, che porta in scena una selezione di opere provenienti dalla collezione privata di Gemma De Angelis Testa, figura di riferimento nel panorama collezionistico italiano e fondatrice di ACACIA – Associazione Amici Arte Contemporanea Italiana.

Il progetto espositivo si concentra su una raccolta costruita con passione e visione critica, che pone al centro l’arte come strumento per interrogare il presente. Attraverso voci diverse, estetiche eterogenee e linguaggi molteplici, la collezione riflette su questioni urgenti legate all’identità, alla memoria, alla società e al corpo, dando forma a un ritratto sensibile e sfaccettato del mondo contemporaneo.

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