Dal 10 al 13 luglio 2025, l’isola di Stromboli si trasformerà in un palcoscenico aperto e pulsante. Arriva VULCANA, progetto artistico inedito che mette in dialogo il paesaggio del posto e la sua comunità, puntando sulla sperimentazione. È stata pensata come una composizione libera, la scaletta lascia infatti spazio all’improvvisazione. Vulcana sarà un intreccio d’installazioni, performance, proiezioni, concerti dal vivo e dj set.
Ad idearlo è Manuela Morandi, già nota per aver dato vita al Premio Stromboli, mentre la curatela è affidata a Luca Lo Pinto, figura di spicco del panorama curatoriale contemporaneo. Insieme hanno immaginato VULCANA come un laboratorio a ciel aperto e multidisciplinare, che combina pratiche artistiche internazionali con la struttura e forte identità dell’isola.
Un’isola, ventuno artisti
A partecipare alla prima edizione saranno 21 artisti, molti dei quali realizzeranno opere site-specific e opere di rielaborazioni appositamente concepite dopo una permanenza a Stromboli. Tra i nomi di punta troviamo Tony Cokes, artista americano il cui lavoro ruota attorno a suono, parola e immagini in movimento; Hanne Lippard, artista tedesca che lavora con la voce come strumento quasi scultoreo, spesso in collaborazione con il compositore napoletano Renato Grieco. Alessandro Cicoria porterà il suo ibrido universo fra cinema, fotografia e scultura; Emiliano Maggi esplora invece l’intersezione fra suono e performance. Tra i progetti in mostra anche le indagini paesaggistiche di Giorgio Orbi e le creazioni di Michele Ferrari.

Non mancherà inoltre la sperimentazione video, con la partecipazione dello scrittore e artista americano John Menick, del duo britannico Beatrice Gibson e Nick Gordon, della visionaria Pauline Curnier Jardin e del progetto VEGA formato da Francesca Pionati e Tommaso Arnaldi. La scena piu concettuale vedrà protagonisti Clara Hastrup, un’artista danese basata a Londra, Jonathan Monk, inglese attivo su Berlino e Valerie Giampietro, che lavora sull’immagine fotografica.
Il suono di Stromboli
La componente sonora sarà affidata a figure della scena romana contemporanea come VIPRA, alias Fede Proietti, performer e pioniere HyperLento, e il collettivo Industria Indipendente, che collaborerà con KUKII, artista franco-egiziano-iraniana. Il duo Napoli Segreta porterà inoltre sull’isola l’eco delle perle nascoste della canzone partenopea anni ’70-’80, mentre l’etichetta sperimentale Villa Lontana Records presenterà i suoi suoni d’archivio.

Anche l’identità visiva di VULCANA è pensata come vera e propria declinazione artistica. Il logo del progetto è firmato da Nathalie Du Pasquier, artista e designer tra le fondatrici del gruppo Memphis.
Un festival diffuso, al di sopra del turismo
Le location sono tutto fuorché convenzionali, sono state pensate per essere luoghi intimi e carichi di storia. Vulcana si articolerà infatti tra luoghi pubblici e spazi privati dell’isola. Dall’anfiteatro scavato nella roccia a Strombolicchio alla sagrestia della Chiesa di San Bartolo, passando per Casa Carrubo, antica dimora dell’artista Giovanni Anselmo, fino alle residenze artistiche sostenute dalla Fondazione Nicoletta Fiorucci e da TAGLI.
Come anticipato precedentemente non vi sarà un calendario rigido, ogni giorno prenderà forma tra appuntamenti già stabiliti e altri nati sul momento. Sarà il frutto dell’energia dell’isola e degli incontri, interconnessioni tra i partecipanti. Per mantenere questo fil rouge, l’accesso sarà interamente gratuito.

Più che un festival, VULCANA si propone come un esperimento collettivo, di condivisione artistica e interconnessioni umane. é un atto di presenza nel più profondo livello del termine, condiviso tra artisti e spettatori, in uno dei luoghi più accattivanti del Mediterraneo.


