L’arte contemporanea entra in fabbrica: la XXIII edizione del Premio Ermanno Casoli ha portato l’artista Cezary Poniatowski nello stabilimento di Elica Group Polska, a Jelcz-Laskowice in Polonia, per realizzare Inhalatorium, un’imponente installazione site-specific tra le linee di produzione. Curata da Jakub Gawkowski e Marcello Smarrelli, l’opera sarà inaugurata in occasione del 20º anniversario della sede polacca di Elica, riconfermando l’impegno della Fondazione Ermanno Casoli a coniugare creatività e impresa.

Poniatowski ha ideato un “paesaggio surreale e ibrido” in metallo, una serie di sculture monumentali tra cui spicca una figura antropomorfa in acciaio grezzo, simbolo dell’aria e della respirazione, tema cardine dell’intera installazione. Circondata da verde e da elementi che evocano una fontana, l’opera crea un ambiente sospeso tra naturale e artificiale, industriale e fantastico. Il titolo, Inhalatorium, richiama i tradizionali luoghi di cura della Bassa Slesia, in cui le malattie respiratorie venivano trattate con vapori salini: un rimando al respiro come metafora di cura, scambio e relazione.
La peculiarità del progetto risiede nel coinvolgimento attivo dei dipendenti di Elica Group Polska. Tecnici, ingegneri e operai hanno collaborato con l’artista alla realizzazione dell’opera, trasformando per alcune settimane l’ambiente produttivo in un atelier temporaneo. «È stata un’esperienza rara e stimolante», ha commentato Poniatowski. «Le loro competenze mi hanno permesso di ampliare i confini della mia pratica artistica».
Un percorso partecipato culminato in una serie di workshop dedicati al respiro, ideati da Poniatowski insieme a esperti del settore, in cui i dipendenti hanno potuto sperimentare lo spazio fisicamente e simbolicamente. «In questo modo si è rafforzato il senso di appartenenza e di co-creazione», hanno sottolineato Giacomo Chiatti e Katarzyna Wieteska, rispettivamente Site Director e HR Manager di Elica Group Polska.

Come ha evidenziato Francesco Casoli, Presidente di Elica, questo progetto «conferma l’importanza di aprire i nostri spazi di lavoro al dialogo e all’immaginazione, in un momento in cui passione e creatività sono fondamentali per il futuro dell’azienda». Un pensiero ribadito anche da Marcello Smarrelli, direttore artistico della Fondazione Ermanno Casoli: «Inhalatorium non è solo un’opera da contemplare, ma uno strumento di riflessione collettiva e di trasformazione del contesto lavorativo».
Il progetto si inserisce in una tradizione di contaminazione tra arte e industria, richiamando le collaborazioni tra artisti e imprese nella Polonia del dopoguerra. Un legame tra Italia e Polonia rilanciato anche dal patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia e dell’Istituto Polacco di Roma, e destinato a proseguire con un talk di approfondimento il 29 settembre 2025, in cui Inhalatorium sarà presentata al pubblico italiano come esempio virtuoso di sinergie tra creatività, impresa e benessere collettivo.



