La tredicesima Berlin Biennale dà voce all’invisibile

La 13ª edizione della Berlin Biennale riflette la complessità urbana e sociale. Una mostra diffusa che intreccia arte, politica e città

Dal 14 giugno al 14 settembre 2025 torna la Berlin Biennale per l’Arte Contemporanea, uno dei maggiori appuntamenti del panorama artistico europeo. Non è una mostra come le altre, è divenuta laboratorio di sperimentazione e riflessione socio-politica. Dal 1998, l’anno della sua prima edizione, non ha mai smesso infatti di interrogare il presente, mettendo in discussione i meccanismi dell’arte istituzionalizzata e proponendo un fresco punto di vista su ciò che resta ai margini.

Curatela come gesto politico

A firmare la tredicesima edizione è Zasha Colah, accompagnata dall’assistente curatrice Valentina Viviani. La loro visione promette un racconto in cui le opere non si limitano ad essere osservate, ma chiamano lo spettatore a prendere una posizione. La scelta curatoriale non è mai neutra, ma qui si fa da presa di parola e apertura verso ciò che spesso non trova spazio nella società odierna.

Anche la scelta dei luoghi è significativa: quest’anno, il programma si articola in quattro spazi: l’Hamburger Bahnhof – Nationalgalerie der Gegenwart, il KW Institute for Contemporary Art, i Sophiensæle e un ex tribunale abbandonato in Lehrter Straße, nel cuore di Moabit. Sono luoghi che assorbono e riflettono, ognuno a modo suo, la complessità berlinese. Inglobano memorie, conflitti ed evoluzioni urbane, diventando essi stessi parte della narrazione, da qui la loro importanza. La città non funge piu solo da vetrina, ma da corpo vivo del progetto.

Gli artisti protagonisti all’Hamburger Bahnhof

Tra le sedi principali della Biennale, l’Hamburger Bahnhof ospita le opere di una selezione di artisti internazionali di grande rilievo. Saranno presenti Gabriel Alarcón, Larissa Araz, Vikrant Bhise, Jane Jin Kaisen e Zamthingla Ruivah Shimray. Ciascuno di loro porta una prospettiva forte e impattante: vogliono dare voce alle tematiche che attraversano questa edizione.

Ogni edizione della Berlin Biennale diventa un crocevia in cui artisti, teorici e pubblico si incontrano da diverse realtà sociali. Danno vita quindi a un vivo e crudo dialogo. Questo scambio la trasforma in un momento di confronto, scoperta e partecipazione collettiva che riflette la complessità di Berlino certamente, ma che parla di tutte le realtà sociali.