BPER Banca sbarca a Venezia con una mostra e un nuovo ARTalk

Protagoniste dell'incontro due opere della corporate collection del Gruppo BPER Banca e un'installazione di Michele De Lucchi e AMDL Circle

Il Portego della Scuola Grande di San Marco di Venezia ospita una nuova iniziativa della Galleria BPER Banca, che presenta Il cielo sopra al portego, una mostra in cui è esposta l’installazione di Michele De Lucchi e AMDL Circle. Visitabile dal 13 giugno al 31 ottobre 2025, l’opera si relaziona con altri due lavori provenienti dalla corporate collection del Gruppo BPER: La Madonna dell’umiltà e angeli di Lippo di Dalmasio e La Crocifissione di Girolamo da Carpi. Con l’intento di promuovere una cultura condivisa e di rendere dinamica la propria collezione, la Galleria BPER porta in questa occasione veneziana anche i suoi ARTalk, il programma di conversazioni aperte al pubblico ideato nel 2024 che invita alcune figure provenienti da diversi ambiti scientifici e professionali ad approfondire e portare nuova luce sulle opere custodite nella corporate collection della banca.

La mostra, a cura di Fondaco Italia Venezia, Fondazione Museo della Scuola Grande di San Marco e della Sanità, è visitabile fino al 30 ottobre 2025, quando con una cena di beneficenza alcune sculture sospese, derivate dall’opera installativa principale saranno messe all’asta. L’evento destinerà parte del ricavato all’acquisto di tecnologie avanzate di Telecardiologia e Intelligenza Artificiale per il reparto di cardiologia dell’Ospedale Civile di Venezia, rafforzando il legame concreto tra arte e cura.

La Scuola Grande illumina il pubblico

Previsto il 13 giugno l’ARTalk che si concentrerà sull’opera di Lippo di Dalmasio. L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali di Edgardo Contato, Direttore Generale dell’Ulss3 e Presidente della Fondazione del Museo della Scuola Grande di San Marco e della Sanità. Interverranno poi figure di rilievo come l’architetto Michele de Lucchi (in collegamento), Sabrina Bianchi, responsabile del Patrimonio Culturale di BPER Banca, Enrico Bressan, fondatore di Fondaco Italia, e la storica dell’arte Lucia Peruzzi. Il dialogo sarà moderato da Mario Po’, Direttore della Fondazione Scuola Grande di San Marco.

Come dichiara Edgardo Contato: «Abbiamo intrapreso con La Galleria BPER Banca un progetto articolato nei contenuti e nelle modalità, che ravviva le presenze artistiche della nostra Scuola, che comprendono tra l’altro un ciclo di dipinti di Domenico Tintoretto, Palma il Giovane, Padovanino, Francesco Santacroce, Giambattista Tiepolo, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Veronese, Guercino.  Grazie a questo progetto pluriennale di prestiti, la Scuola Grande di San Marco mostra sempre di più il volto della bellezza dell’arte a servizio della persona.» Questo appuntamento, concepito appositamente per la mostra Il cielo sopra il portego, ha dunque l’obiettivo di fornire chiavi di lettura comprensibili e inclusive per esplorare i simboli e i contenuti trattati da due protagonisti della grande tradizione artistica italiana.

Una visione Blu Oltremare

La mostra è stata realizzata in collaborazione con Fondaco Italia per la Fondazione Museo della Scuola Grande di San Marco e della Sanità. Disegnata da Michele De Lucchi e da AMDL Circle, suo studio personale, presenta una scultura sospesa di un blu oltremare. Questo colore è spesso associato alla trascendenza, alla spiritualità e alla divinità: particolarmente intenso e prezioso, rafforza questa connotazione, evocando una connessione con il divino.

Il richiamo al blu cielo dell’installazione è posta in dialogo con altre due opere della corporate collection di BPER Banca. La Madonna dell’umiltà e angeli di Lippo di Dalmasio, presentata dal 13 giugno, rappresenta la Vergine Maria e angeli occupano gli angoli superiori della composizione. La donna allatta il bambino su di un prato fiorito, il suo viso è piegato, quasi ad incutere pena, stanchezza. Si nota inoltre il richiamo al filo conduttore visivo delle opere, il color blu.

La Crocifissione di Girolamo da Carpi,  che sarà visibile tra agosto e settembre 2025, cattura l’attimo drammatico in cui il cielo, oscurato da nubi minacciose, si apre improvvisamente a una luce intensa che colpisce il corpo di Cristo e dei tre crocifissi. Sullo sfondo, gli alberi si inclinano sotto la forza del vento, mentre i soldati a cavallo si disperdono nella confusione, in una scena che richiama fedelmente il racconto evangelico secondo Matteo.

La mostra propone un momento di sospensione e riflessione, in cui l’individuo entra in sintonia con l’ambiente che lo circonda. L’interconnessione fra luogo e opere, si lega all’intento del progetto stesso: esso nasce dalla convinzione che prendersi cura della salute significhi anche offrire nutrimento alla mente, alle emozioni e allo sguardo. Da qui l’idea di mettersi nei panni del paziente: una figura fragile, spesso isolata, che cerca un’apertura simbolica verso il cielo e una speranza di cambiamento.