Il MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, celebra i suoi quindici anni con un nuovo traguardo simbolico e sostanziale: il riconoscimento ufficiale come Monumento Nazionale. A sottolineare l’importanza di questa ricorrenza, oggi la Presidente della Fondazione MAXXI, Maria Emanuela Bruni, ha presentato alla stampa il programma culturale per il 2025, in una conferenza ospitata nella hall del museo, completamente ripensata dal designer spagnolo Nacho Carbonell.
«Sono orgogliosa di rappresentare un’istituzione così importante per la cultura italiana e internazionale – ha dichiarato Bruni – In questi 15 anni il MAXXI è cresciuto come un luogo vivo e dinamico, ricco di idee, progetti e visioni. Il riconoscimento come Monumento nazionale ci onora e rafforza la nostra missione. Invito tutti a continuare a vivere il MAXXI ogni giorno, come uno spazio aperto, stimolante, condiviso. Un museo da abitare con curiosità e partecipazione.»
E nel giorno in cui si dà avvio ai festeggiamenti e si annuncia l’importante riconoscimento come Monumento Nazionale, il MAXXI riafferma il proprio ruolo di istituzione culturale viva, attiva e proiettata nel futuro. Non è solo un anniversario simbolico: è l’occasione per fare il punto su un percorso in costante evoluzione e per rilanciare con nuova forza la sua missione. Il programma 2025, presentato oggi alla stampa, riflette una visione ampia e consapevole, capace di tenere insieme la memoria e l’innovazione, con progetti che parlano di arte, architettura, design e sostenibilità, sempre in dialogo con la città e il mondo contemporaneo.

Il conferimento dello status di Monumento Nazionale segna un momento cruciale per il museo progettato da Zaha Hadid, la cui architettura iconica entra ufficialmente a far parte del patrimonio culturale italiano tutelato. Un traguardo che afferma il valore non solo simbolico ma anche storico e artistico dell’edificio, al centro di un processo avviato nel luglio 2024 e curato dalla Soprintendenza speciale archeologia, belle arti e paesaggio di Roma.
Un’intera giornata di festa per il pubblico
Le celebrazioni culminano venerdì 30 maggio, con una giornata dedicata ai festeggiamenti: il MAXXI resterà aperto gratuitamente fino alle 23.00 con accesso libero a tutte le mostre, e dalle 18.00 in poi la piazza Alighiero Boetti si trasformerà in una grande arena musicale con un DJ set aperto a tutti. Un invito a vivere il museo come spazio condiviso, esperienziale, vivo.
Cinque nuove mostre per una stagione ricchissima
La conferenza ha visto gli interventi del Direttore artistico Francesco Stocchi, della Direttrice del MAXXI Architettura e Design Contemporaneo Lorenza Baroncelli, e della Direttrice ad interim del Dipartimento Arte Monia Trombetta, che hanno illustrato i cinque nuovi progetti espositivi in programma. «Ripensare lo spazio – ha affermato Stocchi – è fondamentale per un museo attento a una restituzione sociale, dove il pubblico ha la sua centralità».

Allestimento di Stadi. Architettura e mito
ph. Pasqualini-Fucilla_MUSA

Allestimento di Stadi. Architettura e mito
ph. Pasqualini-Fucilla_MUSA

Allestimento di Stadi. Architettura e mito
ph. Pasqualini-Fucilla_MUSA
STADI. Architettura e mito
Una grande mostra dedicata agli stadi come templi laici dello sport e dell’immaginario collettivo, a cura di Manuel Orazi, Fabio Salomoni e Moira Valeri. In esposizione 54 progetti di stadi da tutto il mondo, accompagnati da opere d’arte, cimeli calcistici, fotografie, poster e installazioni, in un racconto che intreccia architettura, società, politica e cultura.
Douglas Gordon. Pretty much every film and video work from about 1992 until now’ish…
Una panoramica enciclopedica sull’opera filmica dell’artista scozzese Douglas Gordon. L’installazione occupa la Galleria 5 e si presenta come un archivio personale immersivo, che invita a una visione libera e non lineare dei suoi lavori.
Nacho Carbonell. Memory, in practice
Un intervento monumentale nell’ingresso del museo: un albero/lampadario alto sette metri con chiome realizzate in rete da pesca, attorno al quale si sviluppa un ambiente immersivo con arredi interattivi. L’opera inaugura ENTRATE, il nuovo programma pluriennale del MAXXI dedicato al design, a cura di Martina Muzi.
Omaggio alla Galleria Pieroni
Un approfondimento sugli archivi del MAXXI, dedicato alla storica Galleria Pieroni, attiva tra Pescara e Roma dagli anni Settanta ai Novanta, che ha avuto un ruolo fondamentale nella promozione dell’arte contemporanea italiana.
Enrico Del Debbio e il Foro Italico
In collaborazione con l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, il MAXXI propone uno studio sull’opera di Enrico Del Debbio, architetto del Foro Italico, analizzando il suo ruolo nella costruzione dell’estetica monumentale del Novecento italiano.

Allestimento di Nacho Carbonell. Memory in practice al MAXXI
ph. Pasqualini – Fucilla_ MUSA
Un museo sempre più verde
Non solo mostre, ma anche un nuovo approccio sostenibile allo spazio pubblico: MAXXI Green è il progetto di rinnovamento della piazza Alighiero Boetti e della zona urbana adiacente, attraverso un intervento di depaving e la creazione di un nuovo parco urbano lungo via Masaccio, curato dal paesaggista Bas Smets, che sarà protagonista di un incontro il prossimo 14 giugno.
Così come le installazioni verdi e artistiche di Nacho Carbonell animano la hall interna, alberi e piante reali ridisegneranno lo spazio esterno, rendendolo più accogliente, accessibile e sostenibile.
Con i suoi 15 anni appena compiuti, un nuovo status giuridico, cinque mostre d’impatto e un impegno verso la sostenibilità urbana e culturale, il MAXXI si conferma un punto di riferimento imprescindibile nel panorama museale contemporaneo. Un museo da abitare, oggi più che mai.


