Con Giulia Cenci Palazzo Strozzi inaugura il Project Space

Un progetto site-specific che unisce scultura, installazione e disegno curato dal Direttore Generale della Fondazione, Arturo Galansino

the hollow men, questo il titolo dell’esposizione visibile sino al 31 agosto 2025 con Giulia Cenci protagonista che da il via al Project Space di Palazzo Strozzi, confermando Firenze come centro più attivo nel contemporaneo. Il nuovo spazio espositivo, curato dal direttore Arturo Galansino, è dedicato all’arte emergente e concepito come una piattaforma dinamica per la sperimentazione e la ricerca nel cuore del capoluogo toscano. Il titolo del progetto invece, riprende una poesia di T.S. Eliot in cui gli “hollow men” sono figure inerti, in limbo tra vita e morte e incapaci di agire dopo il dramma della prima guerra mondiale.

«The Hollow Men di T. S. Eliot parla di una comunità traumatizzata dopo la guerra, incapace di credere ai valori che l’avevano caratterizzata, in un’assenza di moto, di pensiero, di vita. Le mie sculture parlano di ibridazione e transitorietà nel mondo contemporaneo. Si confrontano con un’architettura solida, storica, apparentemente immutabile come quella di Palazzo Strozzi. È in questo attrito che si è generato qualcosa di vivo: un dialogo tra tempo, materia e percezione» ha infatti spiegato l’artista.

Palazzo Strozzi tra sculture, disegni e installazioni

Al centro della sala principale si impone una scultura, costituita da una serie di coclee – o viti di Archimede – collegate tra loro in un assemblaggio continuo attorno alla quale si dispone una costellazione di figure in alluminio caratterizzate da enigmatici sorrisi e segnata da un forte senso di isolamento individuale.

Corpi che richiamano anatomie umane, animali e vegetali, saldati insieme in un fragile equilibrio. Nella sala adiacente, una figura a tre teste appare come bloccata in una posa precaria. Chiude il percorso una sala dedicata a una serie di disegni, che restituiscono una dimensione più intima della ricerca formale dell’artista. Gli “uomini vuoti” di Giulia Cenci diventano una metafora per riflettere sulle fragilità e le contraddizioni della condizione umana, tra naturale e artificiale, passato e presente, memoria e oblio.

All photo: Giulia Cenci: the hollow men, exhibition views, Firenze, Palazzo Strozzi, Project Space, 2025. Photo Ela Bialkowska, OKNO Studio. Courtesy Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze

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