ZEGNA ha annunciato una nuova partnership pluriennale con Art Basel rafforzando il proprio impegno nel sostenere artisti e istituzioni impegnati nella ricerca creativa e nella trasformazione sociale. La collaborazione, che coinvolge anche la Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, rappresenta l’evoluzione naturale di una lunga tradizione che unisce impresa, arte e responsabilità culturale.

ZEGNA e Art Basel: Una visione culturale che diventa alleanza globale
Le radici di questo impegno affondano negli anni Venti del Novecento, quando Ermenegildo Zegna avviò a Trivero, in Piemonte, un dialogo con artisti come Ettore Pistoletto Olivero e Otto Maraini per arricchire il contesto urbano e produttivo attraverso l’arte. Quell’approccio, basato su una visione integrata tra cultura e paesaggio industriale, si è evoluto nel tempo coinvolgendo figure come Daniel Buren, Dan Graham e Roman Signer con opere site-specific, fino a raggiungere una dimensione internazionale.
Oggi, l’annuncio di questa collaborazione con Art Basel conferma la volontà di ZEGNA di accompagnare l’arte nei più importanti scenari globali: Basilea, Miami Beach, Parigi e Hong Kong. Il marchio sarà presente a tutte le fiere del circuito con progetti speciali, installazioni e iniziative legate a Visible, il programma curatoriale che sostiene pratiche artistiche capaci di generare impatti concreti nella società.

Visible: arte come motore di cambiamento
Al centro della nuova sinergia tra ZEGNA e Art Basel c’è Visible, piattaforma sviluppata da Fondazione ZEGNA e Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, che promuove pratiche artistiche attive nel campo sociale, culturale e ambientale. Il progetto si articola attraverso un sistema di borse di studio dedicate ad artisti e collettivi che operano con interventi diretti nella realtà portando la creatività fuori dai confini espositivi tradizionali.
Nel giugno 2025, in occasione dell’edizione di Basilea, verranno annunciati i nuovi beneficiari delle borse, in un evento che sarà anche omaggio a Michelangelo Pistoletto, fondatore di Cittadellarte e recentemente candidato al Premio Nobel per la Pace. Il riconoscimento al suo percorso artistico e alla sua visione sarà affiancato a quello per la figura di Ermenegildo Zegna, sottolineando il filo che unisce due generazioni nel nome dell’arte come strumento di trasformazione.
La struttura curatoriale di Visible si rafforza ulteriormente con l’ingresso di Vincenzo de Bellis, Director Fairs ed Exhibition Platforms di Art Basel, nello Steering Committee del progetto. “Sono onorato di entrare a far parte dello Steering Committee di Visible e approfondire il nostro impegno condiviso per l’arte come motore di cambiamento sociale e ambientale”, ha dichiarato de Bellis.

Un linguaggio discreto che abita lo spazio
La presenza dell’arte negli ambienti ZEGNA non ha mai assunto un carattere decorativo o promozionale, ma si è sempre configurata come espressione coerente di una filosofia imprenditoriale che integra cultura e responsabilità. Nella sede milanese, l’opera Woollen – La Mela Reintegrata di Michelangelo Pistoletto convive con installazioni di William Kentridge, Mimmo Jodice ed Ettore Spalletti. Allo stesso modo, nei flagship store internazionali, la selezione di opere trasforma gli spazi commerciali in luoghi di riflessione estetica.
In passato, ZEGNA ha anche affidato a figure come Graham Sutherland, Not Vital e Kiki Smith la creazione di trofei personalizzati dedicati alla lana. Ogni iniziativa riflette una scelta precisa: sostenere la creazione artistica in quanto gesto di continuità, e non accumulazione. “Da oltre un secolo, la nostra famiglia crede nel potere dell’arte di valorizzare i luoghi, plasmare la cultura e arricchire la vita delle persone”, ha affermato Gildo Zegna, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Ermenegildo Zegna. “Questa partnership rappresenta un’evoluzione naturale di questo pensiero: un modo per onorare il nostro passato guardando al futuro”.
Attraverso il dialogo con Art Basel, ZEGNA apre dunque un nuovo capitolo nella sua storia, trasformando il linguaggio dell’arte in uno strumento condiviso, capace di collegare territori, generazioni e valori comuni.



