Sotheby’s si prepara a battere all’asta una delle più straordinarie raccolte napoleoniche mai apparse sul mercato. Il 25 giugno, nella sede parigina della celebre casa d’aste, andranno in vendita circa cento pezzi appartenenti alla collezione privata di Pierre-Jean Chalençon, uno dei maggiori esperti mondiali dell’epoca imperiale. Ogni oggetto racconta un frammento della vita di Napoleone Bonaparte, dall’iconografia ufficiale ai dettagli più personali. La raccolta, frutto di oltre quarant’anni di ricerche, sarà preceduta da due esposizioni internazionali che anticiperanno l’evento: a Hong Kong dal 23 al 27 maggio e a New York dal 5 all’11 giugno, per poi concludersi a Parigi, cuore simbolico dell’Impero e teatro dell’asta. Il pubblico internazionale potrà così ammirare in anteprima alcuni dei cimeli destinati a suscitare grande interesse tra collezionisti e appassionati di storia.

Una collezione leggendaria: dai fasti imperiali ai dettagli privati di Napoleone
La vendita in programma da Sotheby’s il 25 giugno rappresenta una delle più complete e articolate aste mai dedicate a Napoleone Bonaparte. I lotti provengono dalla storica collezione di Pierre-Jean Chalençon, imprenditore francese che ha iniziato a raccogliere cimeli napoleonici fin da giovanissimo. Il corpus comprende mobili, argenti, porcellane, sculture, opere pittoriche, manoscritti, indumenti e reliquie personali, tutti selezionati con rigore filologico e accompagnati da documentazione dettagliata.
Molti oggetti riflettono non solo l’immagine pubblica dell’Imperatore, ma anche la sua dimensione più intima. Ne sono esempio le calze ricamate con le iniziali, la manica di una giacca da console macchiata e conservata dal sarto Chevallier, o il letto da campo pieghevole, fedele compagno durante le campagne militari. Accanto a questi, i simboli della regalità e del potere: la spada cerimoniale e il bastone araldico utilizzati durante l’incoronazione del 1804 a Notre-Dame de Paris, o la Grande Aquila della Legion d’Onore, conferita a pochi eletti tra gli ufficiali napoleonici.
Alcuni dei pezzi più carichi di valore affettivo riguardano il rapporto con Giuseppina. Tra i documenti in vendita figura il certificato del matrimonio religioso del 1° dicembre 1804, celebrato alla vigilia dell’incoronazione, e gli atti relativi al successivo divorzio. Ogni lotto rappresenta un tassello della narrazione di un’epoca, in cui passione, politica e gloria si fondono nella costruzione del mito napoleonico.


Lotti d’eccezione: oggetti rari e stime
Tra i protagonisti indiscussi dell’asta vi è l’iconico cappello bicorno, stimato tra i 500.000 e gli 800.000 euro. Realizzato dal cappellaio ufficiale Poupard, si distingue per l’uso “en bataille”, con le ali disposte parallelamente alle spalle. Il cappello fu donato da Napoleone al Generale Mouton dopo la Battaglia di Essling, accompagnato da un leggendario elogio: «Il mio Mouton è un leone».
Altro pezzo di grande rilievo è il sigillo personale dell’Imperatore, in oro ed ebano, trafugato dopo la disfatta di Waterloo. Si stima possa raggiungere un valore compreso tra i 150.000 e i 250.000 euro. Spicca poi un ritratto ufficiale di Napoleone in abiti da incoronazione, attribuito alla bottega del barone François-Pascal-Simon Gérard, con una stima di circa 300.000 euro. Presente anche una tela di Paul Delaroche che ritrae un Napoleone sconfitto a Fontainebleau.
Nel catalogo figurano infine arredi di notevole prestigio: un trono da parata proveniente dal Palazzo di Stupinigi, valutato intorno ai 400.000 euro, e la toeletta dell’Imperatrice Giuseppina, dal castello di Saint-Cloud (stimata tra i 200.000 e i 400.000 euro). Marine De Cenival, responsabile della vendita, ha dichiarato: “Questa collezione unisce emblemi di potere a memorie personali, cattura come poche altre la complessità dell’eredità napoleonica”.




