LA LINGUA COME UN’ARPA. Questo il titolo della terza personale di Emiliano Maggi da Operativa Arte a Roma, dove l’artista espone dal 22 maggio 2025 la sua ultima produzione. Con una ricerca incentrata sulla forma umana, Maggi riflette negli spazi della galleria romana sulla costituzione e sulla disintegrazione del sé, visivamente esplorata attraverso un percorso che si snoda tra sculture e dipinti trasfigurati dalle sue visioni.
Una riflessione sulla forma umana
Le sculture di Emiliano Maggi ampliano la gamma della rappresentazione figurativa, e lo fanno evocando regioni astratte al di là del regno della riconoscibilità. Intendendo la forma umana come sinergia di corpo e mente, ma anche di immaginazione e anima, oltre a includere i modi in cui il mondo materiale viene percepito e sentito attraverso questi canali, Maggi ne esplora le dimensioni intrecciando un mondo di fiabe, film horror e di fantascienza, letteratura erotica e iconografia rurale, dove i corpi umani e animali si fondono in corporeità senza numero e senza genere, resistendo alle dinamiche di potere performativo della figurazione.

Ciascuna delle sue opere nasce da una continua relazione intuitiva con una vasta gamma di tecniche e materiali, dalla scultura alla performance, dalla pittura alla musica e alla danza. Il suo lavoro rivela un’etica di creazione del mondo attraverso le sue superfici e i suoi dettagli, dove innumerevoli momenti di invenzione e curiosità riflettono i misteri della coscienza in continuo divenire. I lavori recenti di Maggi si sono concentrati sull’evoluzione, il cambiamento, la trasformazione e la distruzione del corpo umano, non solo nudo nella sua natura ma anche in relazione all’evoluzione della moda e del costume nella storia.
Chi è Emiliano Maggi
Classe 1977, Emiliano Maggi vive e lavora a Roma. Nel corso della sua carriera, da sempre incentrata sulla ricerca figurativa della forma umana, Maggi ha esposto in diverse istituzioni e gallerie internazionali. Ora alla sua terza personale da Operativa Arte a Roma, tra le sue altre mostre romane si contano quelle alla Fondazione Nomas, Lorcan O’Neill Gallery, al M.A.C.R.O., al Foro Palatino e all’American Academy. Tra le altre istituzioni ci sono il Museo Civico di Castelbuono, Palermo, la Certosa di Padula, Salerno, il MRAC, Musée régional d’art contemporain Occitanie, Sérignan, Francia, Revolver Galeria, Lima, Perù, Mimosa House, Q21, Vienna, Mona Museum, Hobart, Tasmania, Italian Institute of Culture, Los Angeles.

info: operativa-arte.com


