BAW: l’arte contemporanea invade Bracciano

La Bracciano Art Week celebra la fioritura dell'arte contemporanea, unendo tradizione e innovazione in un evento che coinvolge il cuore del borgo

Ha preso il via il 14 maggio 2025 la prima edizione di BAW – Bracciano Art Week: cinque giorni in cui arte contemporanea, musica, cinema e letteratura trasformano il centro storico del borgo medievale in un palcoscenico culturale a cielo aperto. Tema scelto per questa edizione inaugurale è Contemporary Bloom, un omaggio alla fioritura dell’arte contemporanea, un invito a riflettere sull’ attualità attraverso installazioni, performance e incontri, con cui il festival – in programma fino al 18 maggio – celebra l’energia creativa come segno di rinascita e dialogo tra passato e presente. Bracciano, con il suo castello affacciato sul lago e le sue strade medievali, offre un contesto suggestivo che unisce passato e presente, creando un dialogo tra arte e territorio. La scelta di questa località non è casuale: la sua atmosfera romantica e la sua storia si fondono con le opere esposte, offrendo ai visitatori un’esperienza coinvolgente e totalizzante.

Diretta da Maria Ludmila Pustka per le arti visive e Massimiliano Ionta per le arti digitali, la BAW nasce in occasione dell’anno Giubilare, proponendo un itinerario che attraversa luoghi iconici e inediti della città: dal Palazzo Comunale al Complesso di Santa Maria Novella, dalla Chiesa della Visitazione al Giardino del Lago, fino al Teatro “Delia Scala” e  alle Mura Rinascimentali. Spazi noti e nascosti diventano teatro di opere di arte visiva, site-specific, multimediali, istallazioni, sculture, performance, letterarie e di sound art. Il risultato è una galleria diffusa, in cui il patrimonio artistico culturale di Bracciano, custode di una storia secolare, si fonde con linguaggi innovativi e inaspettati.

Gli artisti protagonisti della Bracciano Art Week

40 gli artisti nazionali e internazionali coinvolti, i quali propongono lavori che dialogano con lo spazio urbano e riflettono su temi come memoria, sociale, spiritualità, ecologia, identità e trasformazione. Tra gli artisti presenti, Anita Genca esplora l’universo femminile attraverso una pittura pop surrealista, mentre B.Zarro denuncia tematiche sociali e spirituali con opere provocatorie. Carmine Leta espone sculture in ferro che riflettono sull’infinito e sul concetto di vuoto e Chiara Anaclio, con il caos creativo, combina reale e virtuale in racconti visivi intensi. Claudio Marani unisce metallo e cera per evocare il dolore umano. Il Collettivo CoALa indaga la fragilità umana unendo pittura e scultura, mentre il Progetto Pollaio e il Collettivo MUDA reinterpretano spazi urbani in chiave artistica – il primo un pollaio, il secondo un campo da basket comunale.

Carlo Carfagni lavora sul gesto religioso in chiave simbolica, Massimo Caso trasforma le emozioni in paesaggi astratti, Massimo Melloni affronta la tematica del lutto femminile con un linguaggio performativo. Peter Flaccus porta in scena lavori recenti e di grandi dimensioni, frutto di oltre trent’anni di sperimentazione con la tecnica dell’encausto, in cui l’artista combina pigmenti intensi per creare composizioni astratte ispirate ai fenomeni naturali. Emiliano Zucchini presenta una scultura sonora interattiva ispirata al vuoto digitale. Stefano Iraci dà vita a un rito coinvolgente che esplora dolore e memoria collettiva, Rossana Borzelli indaga la soggettività femminile con segni essenziali, Jaana Lönnroos e Leena Knuuttila esplorano memoria e natura con linguaggi installativi.

Maria Carla Mancinelli esprime la fragilità dell’esistenza attraverso figure scarne e spirituali, Maix Mayer porta una scultura virtuale partecipativa nata da una residenza all’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, Nanna Susi riflette sulla spiritualità quotidiana attraverso il simbolo del rosario. Paolo Frattari indaga l’introspezione umana con una scultura meditativa, Pietro Simonelli esplora il mito e la natura attraverso la ceramica smaltata, Paavo Halonen crea una natura morta vivente a partire da materiali raccolti sul lago.

Flavia Martinelli con le sue installazioni sospese intreccia poesia e memoria in un dialogo silenzioso con il vento, The Astronut crea un’installazione immersiva che fonde realtà aumentata e suono, portando alla luce la connessione tra ecologia e tecnologia. Point Zero Collective, offre un viaggio sensoriale nel cosmo, Riccardo Pasquini, si ispira a una scultura seicentesca, riletta in chiave contemporanea attraverso l’intreccio di reti metalliche e figure dipinte, dove trasparenze e rivelazioni si fondono in un gioco di presenza e assenza.

BAW tra rassegne ed eventi musicali

La BAW si arricchisce con cinque rassegne collaterali, offrendo al pubblico un’esperienza culturale ampia e multidisciplinare. Fioritura di Visioni, curata dalla regista Rosa Russo, propone un percorso sensoriale tra cortometraggi, fiction e documentari, dove realtà e immaginazione si intrecciano, dando vita a nuovi sguardi narrativi. Con Bracciano Film and Arts, Michele Princigalli propone una selezione eterogenea di opere audiovisive – film, videoclip, fiction e documentari – che esplorano linguaggi e visioni contemporanee.

La musica è protagonista con Florilegium Musicae a cura di Monica Limongelli, un itinerario sonoro che attraversa sette secoli, dal Medioevo alla contemporaneità, in un viaggio che unisce epoche e stili. La rassegna editoriale Parole in Mostra, curata da Anna Ramella, dà voce a tre autrici – Cecilia Sodano, Daria Sanminiatelli e Lavinia Roncoroni – che presentano opere tra ricerca storica, narrativa autobiografica e riflessione poetica. Infine, Territorio In tesi porta in mostra le visioni progettuali degli studenti di NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, dedicati alla riqualificazione del territorio.

Un aspetto distintivo della manifestazione è l’attenzione alla sostenibilità: gli artisti sono stati invitati a utilizzare materiali ecologici e soluzioni a basso impatto ambientale, sia nella scelta dei materiali che nella progettazione degli allestimenti, con il supporto di partner come Polenghi Spinagallo e Futura Gardening.

La Bracciano Art Week offre un’esperienza culturale che intreccia arte, storia e natura, offrendo ai visitatori l’opportunità di riscoprire la città attraverso nuove prospettive artistiche. Tutti gli eventi sono gratuiti e aperti al pubblico, promuovendo l’accessibilità e l’inclusione.