Dinamiche in trasformazione, cosa ci lascia l’Art Week Riyadh

Grande successo per l'edizione inaugurale della manifestazione nella capitale saudita, lanciata con lo scopo di promuovere la scena artistica del Paese

Grande successo per la prima edizione dell’Art Week Riyadh, che tra il 6 e il 13 aprile 2025 ha accolto più di 17.000 visitatori in 13 luoghi della capitale saudita. Organizzata dalla Saudi Visual Arts Commission, una delle undici commissioni settoriali del Ministero della Cultura, l’iniziativa intendeva promuovere lo scambio e sostenere le arti amplificando la scena artistica del Paese, in continua crescita nello scenario globale dell’arte. Presenti infatti oltre 50 gallerie leader locali, regionali e internazionali, più di 200 artisti e oltre 500 opere d’arte.

Art Week Riyadh: i momenti salienti

Tra le principali attrazioni dell’evento c’è stata la mostra Collections in Dialogue, che rimarrà aperta al pubblico al distretto JAX fino al 31 maggio 2025. Con opere provenienti dalle collezioni del King Abdulaziz Center for World Culture (Ithra), dell’Art Jameel e del Saudi Research and Media Group (SRMG), l’esposizione offre una riflessione sull’identità culturale in evoluzione dell’Arabia Saudita attraverso opere di artisti come Do Ho Suh, Maha Malluh, Michelangelo Pistoletto, Ahmed Mater e altri. Ancora al JAX District è stata esposta At The Edge, in cui oltre 30 gallerie, da Galleria Continua a Selma Feriani, hanno presentato selezioni curate di opere d’arte che esplorano i dialoghi culturali tra l’Arabia Saudita, la più ampia regione MENA e la scena artistica contemporanea globale.

Polo di spicco dell’Art Week Riyadh anche l’Al Mousa Center, in cui 20 gallerie hanno presentato mostre personali e collettive concepite appositamente per l’iniziativa, mettendo in luce artisti all’avanguardia e talenti emergenti della regione e dell’estero, mentre molto spazio è stato riservato al public program. Curato da Shumon Basar, il palinsesto ha offerto una serie di conferenze e workshop che hanno affrontato i temi chiave delle arti visive a Riyadh, in Arabia Saudita, e a livello globale. Tra gli argomenti esplorati, le ragioni del collezionismo, il ruolo del mecenatismo nell’arte contemporanea, l’arte delle aste e il valore dell’arte nell’era della riproduzione digitale.

Un bilancio ufficiale

«L’Art Week Riyadh ha dimostrato cosa è possibile fare quando istituzioni, operatori e comunità si uniscono intorno a una visione culturale condivisa». Queste le parole della Principessa Adwaa bint Yazeed Al Saud, responsabile dell’Art Week Riyadh. «Sono orgogliosa di ciò che questa edizione inaugurale ha messo in moto e sono grata a tutti coloro che hanno contribuito al suo successo – ha proseguito – il nostro tema, At The Edge, parla di un momento definito dalle intersezioni fluide tra tradizione e innovazione, narrazioni locali e prospettive globali, eredità e visioni future. È attraverso questi momenti che continuiamo a dare forma a un paesaggio artistico dinamico e duraturo per l’Arabia Saudita».

Dina Amin, CEO della Visual Arts Commission, ha invece commentato: «Nel corso della settimana, abbiamo visto la visione dell’Art Week Riyadh prendere vita: una vibrante celebrazione della creatività, un ponte tra voci locali e globali, e una piattaforma per la scoperta modellata da e per la comunità creativa in Arabia Saudita e oltre. Questa settimana ha segnato più di una semplice pietra miliare per Riyadh; riflette un movimento culturale più ampio che si sta sviluppando in tutto il Paese, guidato da un impegno incrollabile a coltivare, preservare e far progredire le arti visive per le generazioni a venire».