Palazzo Strozzi celebra il ventennale del premio Max Mara Art Prize for Women

La mostra "Time for Women!" a Firenze rende omaggio al Max Mara Art Prize for Women e al suo impatto sull'arte contemporanea

La mostra Time for Women! Empowering Visions in 20 Years of the Max Mara Art Prize for Women, organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Collezione Maramotti, con il supporto della Whitechapel Gallery, negli spazi della Strozzina di Palazzo Strozzi, celebra l’impatto significativo del Max Mara Art Prize for Women sull’arte contemporanea e rende omaggio a due decenni di innovazione artistica e creatività al femminile.

Il premio biennale, istituito nel 2005 da Max Mara Fashion Group, in collaborazione con Whitechapel Gallery e con la partecipazione di Collezione Maramotti dal 2007, è il primo premio ad essere rivolto alle artiste visive emergenti con base nel Regno Unito. Nominate da una giuria composta da donne, le vincitrici intraprendono una residenza di sei mesi in Italia, in diversi centri, in cui approfondiscono un aspetto della storia del paese, del paesaggio naturale, e si confrontano con le tecniche e l’eccellenza dell’artigianato, in centri come Faenza, Assisi, Roma, Napoli, Biella. I lavori realizzati, prima confluiti nella mostra finale in due tappe, alla Whitechapel Gallery a Londra e la Collezione Maramotti a Reggio Emilia, sono riuniti tutti insieme per la prima volta negli spazi della Strozzina.

In mostra le opere di Margaret Salmon, Hannah Rickards, Andrea Büttner, Laure Prouvost, Corin Sworn, Emma Hart, Helen Cammock, Emma Talbot e Dominique White, tra diversi media e ricerche poetiche, tra opere video, installazioni, sculture e opere a parete. Partendo da un tema quale l’identità, la memoria, il corpo, la società, la politica, le artiste hanno restituito poi una loro personale interpretazione degli incontri con la cultura, la storia, gli usi, i costumi e gli immaginari umani. Di Emma Hart in mostra Mamma Mia!, un’installazione composta da teste di ceramica prodotte a Faenza. Di Emma Talbot, The Age / L’Età, un’installazione composta da animazioni, pannelli di seta dipinti sospesi e disegni in cui l’artista mette in discussione posizioni di potere e autorità e le rappresentazioni della donna radicati nella società. Di Margaret Salmon, Ninna Nanna, un video in cui affronta il tema della maternità. Di Corin Sworn, Silent Sticks, installazione ispirata ai racconti della commedia dell’arte.

Di Dominique White, Deadweight, quattro opere scultoree sul potere trasformativo del mare e il concetto di “Blackness”. Di Helen Cammock, Che si può fare, in cui l’artista racconta l’incontro con un gruppo di donne attiviste, migranti, rifugiate, suore e antifasciste, attraverso un film, un fregio serigrafato, una serie di stampe su vinile e un libro d’artista. Di Andrea Büttner, The Poverty of Riches, sul tema della povertà volontaria raccontata con xilografie e pezzi di stoffa intelaiati. Di Laure Provost, l’opera video Swallow, immagini che giocano con l’idea dei piaceri sensoriali dell’Italia e il concetto del Grand Tour. Infine, di Hannah Rickards No, there was no red, un film che racconta l’effetto dell’inversione termica; storie che esplorano questioni di genere, storia collettiva e prospettive individuali tra identità e memoria.

La mostra Time for Women! si inserisce all’interno di un programma della Fondazione Palazzo Strozzi che negli ultimi anni ha prodotto e organizzato mostre, compresa quella in corso Tracy Emin. Sex and Solitude, a cura di Arturo Galansino, che celebrano e promuovono le ricerche di artiste donne, storiche e contemporanee, restituendo la complessità della dimensione artistica femminile.

Time for Women! Empowering Visions in 20 Years of the Max Mara Art Prize for Women
Dal 17 aprile al 31 agosto 2025
Palazzo Strozzi – Firenze
info: palazzostrozzi.org