Una leggerezza innata nelle fotografie di Lin Zhipeng 

Le opere dell'artista cinese sono libere associazioni di elementi distanti, in un figurativismo del contemporaneo lieve e ironico

Fino al 22 marzo prossimo, nelle sale della luminosa galleria Glenda Cinquegrana Art Consulting, abita un progetto a cura di Rebecca Delmenico, la personale Free Love Chronicles di Lin Zhipeng, che arriva a dieci anni dalla prima mostra in Italia del fotografo. Zhipeng è noto anche con lo pseudonimo  no.223 (编号 223), che rimanda facilmente al personaggio di Hong Kong Express (Chungking Express) del cineasta cinese Wong Kar-wai: il giovane poliziotto He Zhiwu, che ha appunto numero di matricola 223. 

Il fotografo, sembrava destinato ad una carriera in ambito finanziario, ma è con l’apertura nel 2003 di un blog personale dal titolo North Latitude 23, nel quale ogni giorno pubblica le sue opere, che diviene dapprima una celebrità del web e successivamente della fotografia internazionale: questa stessa meticolosità ricorda senz’altro la stessa poetica e romantica attitudine con cui He Zhiwu, che all’inizio del film di Wong Kar-wai viene lasciato dalla propria ragazza May il primo d’aprile, decide di aspettare un mese a considerare davvero terminata la storia d’amore, e per ogni giorno compra una scatoletta di ananas (frutto preferito della neo ex fidanzata) la cui data di scadenza è il primo maggio.

Sembrerebbe dunque che Zhipeng (no.223) concepisca la sua intera poetica da alter ego del poliziotto He Zhiwu: meticolosità e raziocinio (un sentire notoriamente tipico dell’ambito professionale della finanza) si mischiano ad una percezione intimista, quasi adolescenziale ed illusoria, che pare sfuggire ad una realtà tagliente e brutale, ove l’immaginazione avrebbe un raggio d’azione assai limitato. 

L’antologia di venticinque fotografie riunite dalla sapiente curatela di Rebecca Delmenico (uno zibaldone che si compone di opere più iconiche e datate e scatti più recenti), mostrano azioni giocose no sense, quasi paradossali e dunque metafisiche, come in Amour Defendu-Kaye, Unorthodox Desires (2023) e Eyes On You (2021) in cui alcuni elementi della quotidianità, come ad esempio un cono gelato, vengono utilizzati sul corpo in modo totalmente arbitrario e inaspettato; in Roe Container (2021) e Flower Rude (2022) il focus permane sì su di un elemento ordinario utilizzato in maniera straordinaria e dunque sconvolgente, ma stavolta permeato di raffinato sex appeal. 

Certamente la più spiccata capacità dell’artista è quella di immergere ciò che il suo sguardo registra in un’atmosfera di softness generale: i suoi scatti, nei quali sovente domina una palette cromatica pastello, rappresentano l’escamotage più divertente e al contempo dolce per combattere un’alienazione dilagante. 

Fino al 22 marzo 2025
Glenda Cinquegrana Art Consulting, Milano

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