Le Birkenstock non sono opere d’arte: persa la causa contro le imitazioni

Il design del celebre sandalo tedesco Birkenstock non può beneficiare del copyright delle opere d'arte. Lo ha stabilito la Corte federale di Giustizia tedesca

Birkenstock ha perso la propria causa contro gli imitatori. La Corte federale di Giustizia tedesca (BGH) ha infatti stabilito che gli iconici sandali tedeschi non possono beneficiare delle stesse protezioni del copyright da cui sono coperte le opere d’arte. Con questa decisione gli sforzi dell’azienda per eliminare dal mercato i concorrenti subiscono una battuta d’arresto.

L’iter processuale di Birkenstock

Il marchio tedesco di sandali in pelle e sughero è ormai tornato alla ribalta e con lui le imitazioni. Birkenstock ha allora cercato di ottenere il copyright esclusivo, ovvero il diritto d’autore riconosciuto alle opere d’arte, che in Germania (come in Italia) protegge l’opera di un’autore fino a 70 anni dopo la morte (Karl Birkenstock). A differenza dei diritti sul design, questa tipologia di protezione non richiede una registrazione formale: l’azienda di calzature ha tentato di farselo riconoscere per vie legali.

L’iter processuale ha avuto diversi passaggi. In primo grado il tribunale di Colonia aveva riconosciuto a Birkenstock il diritto d’autore, condannando di conseguenza le aziende produttrici di copie, ma la sentenza è stata poi ribaltata in appello. Il marchio si è visto infatti negare la richiesta del diritto d’autore: la decisione è stata poi confermata dalla corte federale. Da qui Birkenstock ha annunciato di voler intentare cause dello stesso tipo anche in altri Paesi per tutelarsi in realtà che hanno differenti policy sul copyright.

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