Al MACRO una riflessione sull’identità del museo e sulla memoria

Una collettiva conclude il percorso di Luca Lo Pinto al Macro: con 37 opere la mostra guarda al passato e al presente in una prospettiva futura


«La cultura è l’apprendimento del dimenticare. Esattamente come quando si mangia. Manipolato più o meno bene il cibo ci dà il suo sapore in favore dell’energia ingerita. In un certo senso dimentichiamo a memoria i sapori, le intossicazioni e i piaceri del mangiare per portare avanti con più libertà le nostre gambe, le nostre braccia, la nostra testa…Così deve essere anche per la cultura» con queste parole Vincenzo Agnetti coniava l’espressione “Coniare la memoria”: su questo concept, il direttore artistico Luca Lo Pinto ha ideato il progetto Post Scriptum. Un museo dimenticato a memoria, per suggerire l’approccio agli esiti di un’iniziativa che in cinque anni ha portato l’istituzione museale a interrogarsi sulla propria identità, le proprie modalità di produzione e relazione con gli artisti e il pubblico.

La mostra si diffonde in una superficie di oltre 10.000 metri quadri, tra opere di 37 artisti italiani e internazionali, storicizzati o emergenti, tra cui Luciano Fabro, Tolia Astakhishvili (con Thea Djordjadze, Heike Gallmeier, Dylan Peirce), Absalon, Vincenzo Agnetti, Maurizio Altieri, Alex Bag, Beatrice Bonino, Victor Cavallo, Francesca Cefis, Buck Ellison, L, Hamishi Farah, Simone Forti, Pippa Garner, Alberto Garutti, Isa Genzken, Lenard Giller, Félix González-Torres, Adam Gordon, Pierre Guyotat, Sohrab Hura, Thomas Hutton, Allan Kaprow, KUKII (aka Lafawndah), Rosemary Mayer, Sandra Mujinga, Charlemagne Palestine, Paolo Pallucco & Mireille Rivier, Lorenzo Silvestri, Diane Simpson, Lukas Wassmann, Gillian Wearing, Issy Wood.


Si chiude così il ciclo del MACRO che ha visto la direzione artistica di Luca Lo Pinto con una esposizione di gran prestigio che porta a riflettere sul museo romano, sulla sua storia e sul suo futuro, raccogliendo le diverse istanze culturali che ne hanno animato gli spazi durante questi anni.

Dal 4 ottobre al 16 febbraio 2024
info: MACRO

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