Magazzino Italian Art ha un nuovo gruppo dirigente

Adam Sheffer, Paola Mura, Monica Eisner e Nicola Lucchi sono i protagonisti della nuova stagione del museo newyorkese Magazzino Italian Art

Magazzino Italian Art apre una nuova stagione dirigenziale. Sono state annunciate, infatti, le nomine del direttore Adam Sheffer, della direttrice artistica Paola Mura, della direttrice operativa Monica Eisner e del direttore della Didattica e del Centro di Ricerca Germano Celant Nicola Lucchi. Il Museo intende così accrescere il suo profilo di unico museo statunitense dedicato all’arte italiana dal dopoguerra al contemporaneo e il più recente museo su larga scala nell’area di New York.

I quattro dirigenti arrivano a Magazzino con decenni di esperienza in musei, organizzazioni non-profit e gallerie. Condurranno l’istituzione nella prossima fase di sviluppo, dopo l’apertura nel settembre 2023 del Robert Olnick Pavilion e l’espansione dei programmi e dei servizi di Magazzino.

I fondatori: «Il Museo continua a crescere»

Magazzino Italian Art nasceva a New York nel 2017. In soli sette anni l’istituzione statunitense fondata da Nancy Olnick e Giorgio Spanu è cresciuta in diverse direzioni. «Sette anni fa abbiamo aperto Magazzino con un unico edificio dedicato alla presentazione della nostra collezione di Arte Povera, hanno dichiarato i fondatori». «Ora il Museo – hanno aggiunto – è diventato un’importante istituzione per l’arte italiana del dopoguerra e contemporanea con nuovi spazi per realizzare mostre temporanee, programmi pubblici e iniziative educative,  con un centro di ricerca sempre più attivo e il Café Silvia dedicato alla cucina italiana dove lo anche lo chef, Luca Galli, è italiano. Siamo entusiasti di nominare il nuovo gruppo dirigente che farà progredire Magazzino in tutti i settori, dai programmi curatoriali ed educativi alla sensibilizzazione della comunità locale e alla raccolta di fondi, mentre il Museo continua a crescere ed evolversi».

Il nuovo direttivo porterà Magazzino Italian Art in una nuova fase

Con oltre 35 anni di esperienza nel mondo dell’arte, Adam Sheffer entra a far parte di Magazzino come direttore. Ha ricoperto posizioni di responsabilità presso Cheim&Read, Pace Gallery e Lisson Gallery ed è stato presidente dell’organizzazione non-profit ADAA (Art Dealers Association of America). È un benefattore del Museum of Fine Arts di Boston. «Ho seguito Magazzino da vicino fin dai suoi inizi e ho assistito alla sua notevole evoluzione – ha dichiarato Sheffer – che l’ha portato a diventare un centro di cultura italiana senza pari. E’ un luogo unico e sono pochi quelli che possono eguagliare il suo spirito coinvolgente. Sono onorato di entrare a far parte di questa istituzione e di aiutarla a consolidare le sue solide fondamenta».

Ad assumere la direzione artistica del Museo sarà invece Paola Mura, che ha conseguito un dottorato di ricerca in Architettura-Musei e un master in Conservazione e Gestione dell’Arte Contemporanea. Già direttrice dei Musei Civici di Cagliari, dove ha guidato il riallestimento delle collezioni moderne, contemporanee e asiatiche, ha più di 30 anni di esperienza nella conservazione e gestione dei beni culturali. Ha lavorato con l’Amministrazione Comunale di Cagliari, il Ministero dei Beni Culturali e l’Agenzia EACEA della Commissione Europea. Ha curato mostre importanti, tra cui Arte Povera from the Olnick Spanu Collection e Marco Anelli: Building Magazzino, 2014–2024 e continua a lavorare come curatrice per numerose istituzioni pubbliche e private.

«L’apertura del Robert Olnick Pavilion rappresenta per Magazzino una straordinaria opportunità per realizzare mostre ed eventi che collegano la collezione permanente, visibile nell’edificio principale del museo, con nuove voci e  prospettive  dell’arte italiana del dopoguerra e contemporanea», ha dichiarato Mura. «Non vedo l’ora di lavorare a stretto contatto con la nuova direzione e con i fondatori per offrire un programma unico e stimolante», ha aggiunto.

Accanto a Sheffer e Mura, Monica Eisner sarà direttrice operativa di Magazzino Italian Art dopo aver lavorato al Metropolitan Museum of Art, dove ha supervisionato le attività quotidiane del Dipartimento di Arti Antiche del Vicino Oriente. In precedenza ha ricoperto incarichi presso l’ICP (International Center of Photography) e la Fuqua School of Business della Duke University. «La singolare missione di Magazzino è in costante ampliamento per rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più vasto – ha affermato la neodirettrice operativa – dai vicini della Hudson Valley a una comunità internazionale di studiosi e amanti dell’arte. Sono entusiasta di assumere questo nuovo ruolo all’interno dell’istituzione, sostenendo ogni aspetto del poliedrico programma di Magazzino».

Nicola Lucchi, che ha conseguito un dottorato di ricerca in Italianistica, entrerà a far parte di Magazzino, da ottobre 2024, in qualità di Direttore della Didattica e del Centro di Ricerca Germano Celant. Arriva dal Centro Italiano d’Arte Moderna (CIMA) a New York, dove ha lavorato dal 2020 e di cui è stato direttore esecutivo dal 2022 al 2024. Al CIMA ha guidato un team che ha organizzato due mostre annuali, un programma di borse di studio, lezioni pubbliche, conferenze, proiezioni e spettacoli. 

«Come ammiratore di lunga data di Magazzino – ha dichiarato Lucchi – considero un raro privilegio entrare a far parte di questa istituzione. Con le strutture didattiche del nuovo Padiglione Robert Olnick e del Centro di Ricerca Germano Celant, Magazzino è pronto a consolidare la sua reputazione di museo per un pubblico attento e un importante centro studi e di ricerca per gli studiosi».