L’ossimoro del mercato dell’arte, tra chi trattiene le opere e chi le fa circolare

Il Direttore della Pinacoteca di Brera Angelo Crespi introduce riflettendo sull’apparente contrasto tra collezionismo e mercato

Un binomio quasi ossimorico quello tra collezionismo e mercato che da secoli coinvolge attori diversi e si sviluppa attraverso dinamiche complesse. Nel dibattito Collezionismo e Mercato: gli investimenti culturali come strumento di crescita si è affrontato proprio il rapporto tra questi due elementi analizzando il ruolo delle realtà che vi gravitano intorno, dalle case d’asta ai musei, dalle fondazioni alle collezioni private.

A moderare il panel Angelo Crespi, direttore della Pinacoteca di Brera, in dialogo con quattro protagoniste del settore che con la loro esperienza sono state in grado di portare a livelli eccelsi questo binomio. Claudia Dwek (Chairman Sotheby’s Europe), Renata Cristina Mazzantini (Direttrice Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea), Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente Fondazione Sandretto Re Rebaudengo) e Giuliana Setari Carusi (Presidente Cittadellarte – Fondazione Pistoletto). Attraverso riflessioni sul tema e una narrazione orientata a mettere in luce l’operato delle relatrici nell’art system, ma anche il significato più profondo di acquisire opere d’arte, si è visto come gli investimenti culturali possano rappresentare davvero uno strumento di crescita.

«Il mondo dell’arte e del collezionismo è diventato uno dei settori prioritari del potere alle donne, che sempre di più hanno raggiunto livelli eccelsi o di grande responsabilità all’interno di questo settore. Collezionismo e mercato sembrerebbero, in realtà, i due elementi di un ossimoro. Immagino, pensando alla lunga trattazione su questo fenomeno fatta da Sigmund Freud, che il collezionista è colui che trattiene, mentre il mercato presuppone, per esistere, la circolazione delle opere: esiste quindi questo contrasto tra chi le vuole tenere e chi invece le vuole fare circolare. Anche nello stesso titolo del panel Collezionismo e Mercato: gli investimenti culturali come strumento di crescita sussiste un contrasto: infatti, il termine investimento sempre più spesso nel mercato dell’arte echeggia la questione economica e del “vil denaro”».

Angelo Crespi è Direttore della Pinacoteca di Brera, ma anche giornalista, critico d’arte, saggista e drammaturgo italiano. Un “manager umanista” che ha collaborato con il Foglio, il Giornale e il Corriere della Sera e che vanta pubblicazioni di numerosi saggi d’arte e alcune commedie teatrali. Ha curato decine di mostre con i relativi cataloghi, collaborando con fondazioni e musei italiani e stranieri.

L’articolo è stato pubblicato su Inside Art #132, special issue dedicato agli atti del convegno The ART Symposium tenutosi il 27 maggio 2024 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.

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