Impression, Morisot al Palazzo Ducale di Genova e Berthe Morisot. Pittrice impressionista alla GAM di Torino, sono le due mostre dedicate alla grande artista Berthe Morisot. A Genova, sino al 23 febbraio 2025 in collaborazione con il Museo di Belle Arti di Nizza, oltre 80 opere tra documenti fotografici e d’archivio esploreranno l’intimità e la carriera di questa grande artista. La curatrice della mostra è Marianne Mathieu, tra le più rinomate esperte dell’opera di Berthe Morisot e studiosa della storia dell’impressionismo. Alla GAM di Torino, l’esposizione è a cura di Maria Teresa Benedetti e Giulia Perin, in collaborazione con il Musée Marmottan Monet di Parigi, istituzione che vanta la più grande raccolta di opere di Berthe Morisot da cui provengono importanti dipinti e con la consulenza scientifica di Sylvie Patry.


Berthe Morisot ha avuto un ruolo importante nella storia del movimento partecipando a sette delle otto mostre impressioniste che si sono tenute dal 1874 al 1886 (unica assenza nel 1879 per la nascita della figlia). Nel 1874 sposa Eugène Manet, fratello di Édouard, entrando di diritto nella famiglia. Indipendentemente dalla presenza di Manet, il più importante artista del suo tempo, Morisot continua a vivere intensamente la propria vicenda creativa, legandosi in modo diretto al gruppo. «Ho trovato un brav’uomo, onesto, e sono sicura che mi ama sinceramente. Dopo aver vissuto per tanto tempo inseguendo chimere ho cominciato a vivere una vita vera».

Vera protagonista delle sue opere è la luce che avvolge e irradia attraverso pennellate brillanti la superficie delle opere, raggiungendo la massima espressione nelle scene en plein air, sempre caratterizzate da atmosfere vibranti e cromaticamente intense. Dal punto di vista tematico la Morisot si cimenta in marine, paesaggi e ritratti. Non bisogna dimenticare, tuttavia, che le artiste non erano ben viste dalla società dell’epoca e la sua arte risentì di questi pregiudizi, che le diedero grandissime difficoltà a dipingere all’aperto o in luoghi pubblici rendendola estranea alle questioni sociali che agitavano la vita parigina in quei decenni.Â

info: GAM di Torino e Palazzo Ducale di Genova


