Flavio Favelli e la Sicilia: il racconto di una storia

L'intenso rapporto - intimo e visivo - che lega Flavio Favelli a Palermo inizia negli anni 2000. Ora, una mostra, ne racconta il legame

Elisa Fulco e Antonio Leone sono i curatori dell’esposizione di Flavio Favelli, La Sicilia e altre figure, presso il Real Albergo delle Povere del Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo. Parallelamente alla mostra, l’artista realizzerà anche un intervento site specific per l’area verde del carcere Ucciardone, rafforzando quindi quel fil rouge che lega istituzioni provenienti da mondi diversi, in un’arte libera di esistere ovunque racconti bellezza, che sia dentro o fuori e – come affermato dal direttore della struttura Fabio Prestopino, «veicolo di riscatto culturale e sociale».

Attraverso quattro nuclei tematici, la Rivista Sicilia, le insegne, gli “scarrabili”, le transenne – l’artista riesce perfettamente a catturare l’essenza identitaria siciliana. Fulcro centrale della mostra è costituito da una installazione della Rivista Sicilia edita tra gli anni ’50 e ’80 del secolo scorso, che, attraverso una grafica piuttosto infantile ha posto sullo stesso piano arte classica e tradizioni popolari. Flavio Favelli, prima collezionista della stessa, ne ha poi realizzato il grande collage.

Perseguendo la sua ricerca espressiva, sviluppa una riflessione sulla memoria collettiva e politica che rendono le sue esplorazioni affascinati e difficili da circoscrivere nel tessuto artistico nazionale. Nelle opere dell’artista fiorentino, gli oggetti vengono snaturati, assumono una nuova dimensione e dignità, esistono ovunque la sua arte è radicata, in una poetica che sussiste nel binomio estetico-quotidiano e in un’arte che diventa estremamente ibrida e personale: in questo caso è il racconto di una storia – la sua – e del profondo rapporto che lo connette all’isola.

Dal 28 giugno al 27 settembre 2024
Real Albergo delle Povere, Corso Calatafimi 217, Palermo
info: museoartecontemporanea.it

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