Salvatore Arancio, al MACTE un viaggio tra metamorfosi oniriche

Sculture in bronzo e ceramica, colori grezzi e materiali iridiscenti, accendono la fantasia del visitatore, trascinato Salvatore Arancio in un mondo fiabesco

L’artista catanese espone al Museo di Arte Contemporanea di Termoli fino al 28 settembre 2024 con la curatela di Caterina Riva e Marta Federici: Salvatore Arancio accende una profonda riflessione, che scaturisce dall’incontro di frammenti del mondo umano, vegetale e minerale. Il gruppo di opere in mostra presenta, oltre alle sculture, anche un video e un paesaggio sonoro. Una mescolanza che abbraccia le suggestioni e i ricordi scoperti a Zurigo nel parco di gigantesche sculture realizzato dall’artista Bruno Weber, ispirato da racconti popolari, mitologie e orientali e dalla fantasia dello stesso Weber.

L’arte di Salvatore Arancio è sinuosa, viva, animata, rilucente. Una metamorfosi continua di colori in creazioni che – come lo stesso artista ha ribadito – «diventano elementi di un paesaggio immaginario che trascinano inevitabilmente lo spettatore, in un mondo fiabesco e lontano». Una esplorazione concreta e sperimentale ben riassunta dalle installazioni permanenti presenti nel giardino: blocchi di cemento di dimensioni diverse, da cui emergono con potenza dalla materia, alcune inquietanti e attrattive formelle in bronzo: un volto nero triangolare con un sorriso rovesciato, un “dito-coda” blu e forme organiche che decorano i lati inferiori. Nel giardino del MACTE, sorgerà poi una biblioteca.

«Si tratta di una panca» – continua l’artista – «l’idea che viene completata dalla presenza di una persona, come una navicella che ti trasporta in un altro mondo». Una scultura che per Arancio è un «lavoro pubblico», ma che, come in questo caso ha una funzione ben precisa. Il visitatore con lui, ha sempre la possibilità di perdersi ed esperire a pieno ogni suo singolo frammento artistico. Si diventa così parte integrante e partecipativa dello spazio, in un arte che si accende nel momento in cui viene attraversata e in una ispirazione creativa che, sensibilmente, diventa materia.

Dal 14 giugno al 28 settembre 2024
MACTE, Termoli
info: fondazionemacte.com/

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