A Gibilterra aprirà un nuovo museo d’arte contemporanea

Luogo di transizione per eccellenza, Gibilterra apre le porte all’arte contemporanea con Fortress House, il nuovo museo che inaugurerà nell’autunno 2025. Lo spazio è stato pensato, come ha sottolineato il direttore Henry Little, per dare vita a «una nuova eredità per Gibilterra come destinazione culturale, contribuendo in modo significativo alla sua economia creativa». Un processo, questo, che passa attraverso la rifunzionalizzazione di uno storico edificio in stile coloniale, reso in grado di accogliere una collezione permanente di opere d’arte prodotte a partire dal 1970.

Sulla base del progetto approntato dallo studio gibilterriano Gamma, il nuovo polo museale integrerà elementi di design sostenibile all’interno di un contesto storicamente e culturalmente connotato. La residenza che ospiterà Fortress House sarà infatti ristrutturata: secondo il progetto, si ricaveranno ampi spazi espositivi, suddivisi su tre piani e con soffitti alti fino a otto metri, capaci quindi di ospitare opere di grandi dimensioni, due caffè, un centro educativo artistico e un roof garden, destinato all’esposizione di sculture. Il gioco tra innovazione e tradizione comincia già dalla facciata, il cui il rivestimento in ceramica reinterpreterà elementi tradizionali in chiave contemporanea, ispirandosi al patrimonio architettonico di Gibilterra.

Dall’arte visiva alla scultura, la collezione permanente che prenderà posto sulla rocca di Gibilterra spazierà tra vari linguaggi, ponendo una particolare attenzione sul concetto di identità e sulle relazioni tra individuo e società. Tra le opere in mostra, i lavori di artiste come Jenny Holzer, Louise Bourgeois, Cindy Sherman, Zanele Muholi e Shirin Neshat, con lo scopo, anche del futuro programma espositivo, di proporre una narrazione più inclusiva della storia dell’arte, promuovendo al tempo stesso la scena artistica locale in una dimensione internazionale.