Blade Runner 2099: il nuovo sequel del futuro universo cibernetico

Blade Runner 2099 segna il terzo capitolo importante della serie, dopo il film originale del 1982 e quello più recente del 2017

Il regista Jonathan van Tulleken è stato scelto per dirigere i primi episodi di Blade Runner 2099, sostituendosi a Jeremy Podeswa. Il cambio è stato dovuto a conflitti della programmazione, dopo alcuni scioperi risalenti al 2023, da parte di alcuni degli sceneggiatori. Le riprese della miniserie inizieranno ad aprile e inizialmente la location scelta era Belfast e solo in un secondo momento la Repubblica Ceca, a Praga. La serie potrebbe così potenzialmente uscire entro il 2025. Il produttore esecutivo è Ridley Scott, mentre la firma della sceneggiatura è ancora quella di Silka Luisa, che è anche showrunner.

La serie è ambientata 50 anni dopo Blade Runner 2049 e segue il filone di fantascienza neo-noir, anche se molti dettagli non sono ancora trapelati. Il coinvolgimento di Scott assicura la medesima coerenza stilistica che ha permesso di rendere il film del 2017 un capolavoro del suo genere. Nessun membro del cast è stato ancora annunciato, ma da alcuni rumors fanno pensare a un ritorno di uno dei protagonisti, Ryan Gosling. Inoltre, secondo quanto riferito da Jeff Sneider durante l’ultima puntata del suo podcast, l’acclamata giovane attrice Jodie Comer sarà tra le protagoniste in Blade Runner 2099. Resta comunque forte la presenza dell’atmosfera cupa e l’approccio alle tipiche tematiche già trattate precedentemente, come il rapporto tra creature naturali e artificiali.

Blade Runner è un franchising multimediale tratto da un romanzo distopico di fantascienza del 1968 Do Androids Dream of Electric Sheep? di Philip K. Dick. Le ascendenze tematiche dei vari sequel richiamano Metropolis, sopratutto per ciò che concerne il livello figurativo e architettonico. Diverse le influenze esercitate sui film di fantascienza degli ultimi decenni, grazie all’ammaliante visionarietà che lo caratterizza. Sicuramente tra questi figura Terminator di James Cameron, che a sua volta ha contraddistinto una generazione.