Nuovo padiglione per le orchidee realizzato in legno per Casa Wabi

Il padiglione è realizzato con tecniche e materiali locali, tra legno, ceramica e argilla: entrarci equivale a riconnettersi con la natura

Il progetto è stato ideato dal Centro de Colaboración Arquitectónica, studio di architettura messicano. Si tratta di un padiglione in legno creato appositamente per Casa Wabi, istituto artistico supervisionato da Tadao Ando e fondato dall’artista Bosco Sodi. The Orchid Pavillon è uno spazio pensato per connettersi alla terra e alle sue radici. Si tratta di una semplice struttura lignea dedicata alla conservazione delle orchidee nella regione di Oaxaca. La scelta del legno non è casuale: è un materiale permeabile, sostenibile e leggero, adatto alla costruzione e all’ambiente circostante. Per la realizzazione, gli architetti si sono ispirati al termine giapponese ikigai, che invita a trovare lo scopo della propria vita e alla filosofia Wabi-Sabi. Una sorta di ricerca della felicità strutturalmente concretizzata nella natura messicana. Il padiglione trova così la sua bellezza nella semplicità, nell’anti-convenzionale, nell’imperfetto.

«Il padiglione è una macchina semplice e austera» ha dichiarato il Centro de Colaboración Arquitectónica. L’umidità all’interno, per preservare al meglio i fiori, è ottenuta da dodici umidificatori in argilla: le piante utilizzano l’acqua presente nel suolo e nell’aria per mantenersi in vita. Nella parte superiore della struttura sono invece presenti ciotole d’argilla colme d’acqua, che filtrando le gocce, ne consentono l’irrigazione. L’ambiente, dall’estetica minimalista, risulta così essere anche ben ombreggiato e ventilato. Una ulteriore esperienza contemplativa è data dall’acqua fresca che questo santuario offre: la stessa acqua usata per le orchidee, viene consumata dai visitatori, in una unione perfetta tra uomo e natura. Un santuario coabitato da esseri umani e piante, in un’armonia unica ed esemplare. Riconnettersi all’ambiente circostante per ritrovarsi in uno scorrere del tempo, che nel suo deterioramento, rinasce continuamente nel fiorire delle orchidee.