Berlinguer ti voglio bene: al Mattatoio di Roma i luoghi e le parole del leader del Pci

In occasione del centenario della nascita di Enrico Berlinguer, il museo romano gli dedica una mostra che ripercorre la sua intera parabola politica e non solo

C’erano tutti, alla conferenza stampa di inaugurazione della mostra, oggi 15 dicembre: la segretaria del Pd, Elly Schlein, Piero Fassino e Massimo D’Alema, c’era il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri e, ovviamente, Bianca Berlinguer, figlia di Enrico. I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer inaugura nel cuore di Testaccio, al Mattatoio con un allestimento a cura di Alessandro d’Onofrio, Alexander Höbel, Gregorio Sorgonà, con il tentativo di ricordare a tutti il lascito politico enorme di una figura come quella di Berlinguer, nel centenario della sua nascita.

Enrico Berlinguer è stato uno dei protagonisti della storia politica del Novecento. Segretario del Partito Comunista Italiano dal 1972 al 1984, e prima ancora militante e dirigente del suo partito. Leader di rara caratura morale, radicato nel Paese reale e stimato da tutti, persino dai suoi oppositori. Ripercorrendone la biografia attraverso materiali originali audiovisivi, sonori, fotografici, documenti d’archivio, nonché libri, fotografie e oggetti personali appartenenti alla quotidianità del leader messi a disposizione dalla famiglia, la mostra si articola in cinque sezioni tematiche:

Gli affetti. La sezione è dedicata alla rappresentazione della dimensione più emotiva, privata e familiare della vita di Berlinguer, oltre ai materiali d’archivio la sezione è arricchita da libri, fotografie e oggetti personali appartenenti alla quotidianità del leader messi a disposizione dalla famiglia.

Il dirigente. La seconda sezione ripercorre la storia del Berlinguer dirigente di partito ricostruendo tutto il suo percorso di militanza comunista dall’iscrizione alla sezione giovanile del Pci di Sassari nel 1943, fino alla sua elezione a Vicesegretario del Pci nel 1969.

Nella crisi italiana. Eletto Segretario del Pci nel 1972, Enrico Berlinguer guida il Pci nel pieno della crisi italiana, è questa terza sezione che ricostruisce il contesto nel quale opera il leader comunista, ripercorrendo i momenti più cruciali della sua biografia politica fino alla prematura scomparsa nel 1984, sullo sfondo di una profonda crisi della società.

La dimensione globale. La quarta sezione presenta la dimensione globale della leadership di Berlinguer. Qui vengono presentati gli aspetti più salienti della sua azione politica in relazione alla dimensione internazionale: le riflessioni sui fatti del Cile, la ridefinizione del rapporto con l’Unione Sovietica, l’eurocomunismo, i movimenti di liberazione del Vietnam, la ricucitura dei rapporti con la Repubblica Popolare Cinese, per citarne solo alcuni.

Attualità e futuro. L’ultima sezione si interroga sul lascito politico di Berlinguer quale figura centrale del pantheon repubblicano, apprezzata e riconosciuta oltre i confini del proprio mondo e capace di richiamare l’attenzione su nodi e problemi globali divenuti sempre più pressanti negli ultimi decenni.

Altre tre sezioni, raccontano, in maniera circoscritta, la storia di Enrico Berlinguer all’interno del Partito Comunista:

Il mondo di Berlinguer: dove viene rappresentato e restituito il denso reticolo di relazioni internazionali e il suo ruolo di leader globale; 

Violenza politica, stragi e terrorismo in Italia: dove viene ricostruita la lunga scia di attentati e azioni delittuose che, dal 1969 al 1984, funestarono la vita democratica del Paese;

Una stagione riformatrice: dove vengono presentate e riproposte le leggi per la cui approvazione il contributo del Pci è stato determinante: provvedimenti fondamentali per l’allargamento dei confini della cittadinanza democratica e per la costruzione del moderno Stato sociale.

info: mattatoioroma.it