Pompei, l’Arena di Verona, Benevento, i giardini Alimonda a Torino e Cinecittà World con il set cinematografico di Ben Hur: tantissime sono le sedi italiane proposte per il combattimento annunciato ai media tra Elon Musk e Mark Zuckerberg. Il web si è scatenato nelle ultime settimane con meme e idee da sottoporre ai due sfidanti per la perfetta location epica dove organizzare il combattimento.
“Lunga e amichevole conversazione con @elonmusk – aveva scritto il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano in un messaggio su X dell’11 agosto – il su un grande evento di evocazione storica. Non si terrà a Roma. Ci sarà una ingente donazione a due importanti ospedali pediatrici italiani per il potenziamento delle strutture e la ricerca scientifica per combattere malattie”.

Dopo neanche una settimana però è arrivata la risposta di Musk al ministro italiano, un tweet per comunicare che alla fine la sfida non avverrà in nessuno dei luoghi messi a disposizione del governo italiano.

“Voglio ringraziare il ministro Sangiuliano – scrive il proprietario di X – per la gentilezza e la disponibilità nel voler organizzare un evento di intrattenimento, culturale e di beneficenza in Italia. Volevamo promuovere la storia dell’Antica Roma con il supporto di esperti e allo stesso tempo raccogliere soldi per i veterani americani e gli ospedali pediatrici in Italia. Zuckerberg ha rifiutato l’offerta perché non è interessato a questo approccio. Vuole solo combattere se è la Ufc (la federazione di arti marziali miste Ultimate Fighting Championship) organizzare l’incontro. Io comunque sono sempre pronto a combattere”.
Pochi giorni fa era stato il patron di Meta ad allontanare l’idea di un vero incontro tra i due: “Penso che possiamo essere tutti d’accordo che Elon non è serio, è ora di andare avanti” aveva scritto sui social Zuckerberg.
Rimane ancora quindi appeso il combattimento tra i due: non si farà in Italia o non si farà per niente? La sfida è ancora aperta, attendiamo aggiornamenti.


