Turner e il sublime: la riproduzione di “Nuvole e acqua” al centro del nuovo documentario Sky

Giovedì 10 agosto la nuova puntata della serie Masterpiece – L’Arte Svelata scava nel profondo della tecnica pittorica di Turner.

«Un modernista ante litteram». Così Ralph Keuning, il direttore del Museum de Fundatie, definisce William Turner, celebre pittore inglese del XIX secolo. È attorno a questa specificità che ruota la puntata di giovedì 10 agosto di Masterpiece – L’Arte Svelata, la serie di Sky Arte che racconta i grandi artisti attraverso la riproduzione di una loro opera. Ed è proprio attraverso un’operazione del genere che gli esperti del team di Masterpiece colgono gli aspetti rivoluzionari nelle parabole artistiche dei pittori esaminati.

Nuvole e acqua risale al 1840 ed è un dipinto emblematico della poetica del sublime, di cui Turner è tra i più capaci interpreti ed esecutori. È anche un’opera che ricerca il sublime con modalità del tutto inedite per il tempo. «Turner avvia una tendenza, si lancia alla ricerca della modernità», racconta Keuning nel documentario, «si fa fatica ad accettare che un pittore di metà ‘800 possa realizzare un dipinto così astratto, precorrendo i tempi. Passeranno decenni prima che gli impressionisti francesi raggiungano questo livello di astrazione, se mai lo abbiano toccato». Come dimostrano le sue opere, Turner è una voce fuori dal coro nel panorama artistico-culturale del suo tempo: ciò chiaramente per l’aspetto formale dei suoi dipinti, ma non solo. Lo stesso Nuvole e acqua o, ad esempio, La nave negriera estraggono l’epico e il sublime da soggetti del tutto inediti per risalire alla prima metà del XIX secolo.

Come anticipato, Masterpiece ricostruisce la fisionomia di grandi artisti attraverso la riproduzione di una loro opera. E ciò implica una particolare attenzione da parte del documentario nei confronti dell’aspetto tecnico-formale del dipinto in questione. In particolare, da Nuvole e acqua si evince un elemento centrale della pittura di Turner: il suo richiamo a decostruirsi. «È un paesaggio marino con un sole al tramonto e una nave che salpa sullo sfondo, ma allo stesso tempo è anche un insieme di macchie»: è così che il film sottolinea la reversibilità in questo dipinto tra soggetto e pittura, facendo sì che il primo – ad uno sguardo ravvicinato – scompaia del tutto.

Questo è chiaramente un aspetto con cui il team di Masterpiece si scontra durante la riproduzione dell’opera, ma ad esso si affiancano altre problematicità della pittura di Turner. La complessità del processo di copia è anche dovuta a una questione di densità del colore: «una pittura densa, spesso applicata con una spatola […]. Ci sono strati più sottili, sfocati, ai quali ha aggiunto cera», spiega Michel van de Laar, restauratore. Lo studio delle varie densità e della loro composizione condurrà gli esperti a svelare il procedimento pittorico di Turner.

Le indagini di natura tecnica sono numerose nel documentario: del dipinto si approfondisce ad esempio anche la modalità di rintelatura, un’operazione che consiste nell’applicare una nuova tela a supporto dell’originale con l’uso di colla di pasta. È questo un ulteriore aspetto che contribuisce a complicare la riproduzione del dipinto: non a caso Keuning afferma che l’opera «dà pochissimi punti di riferimento a chi dovrà riprodurlo».

Ed è proprio alla ricerca di questi scarsi punti di appiglio che il team di Masterpiece si reca alla Tate Britain e si riunisce su una scogliera inglese, con l’obiettivo di svelare i misteri di un dipinto così controverso e di riprodurlo con i mezzi più attuali.

La nuova puntata di Masterpiece – L’Arte Svelata in onda giovedì 10 agosto alle 21.15 su Sky Arte.

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