La casa editrice La Tartaruga ripubblica tutta l’opera di Carla Lonzi

Uno dei più importanti scritti di riferimento sul tema dell’emancipazione femminile e dei movimenti femministi italiani, torna in una nuova edizione dal 5 settembre

«Non esiste la meta, esiste il presente. Noi siamo il passato oscuro del mondo, noi realizziamo il presente». Così chiude Carla Lonzi, nel 1970, Sputiamo su Hegel, saggio che resterà per le pratiche e le teorie femministe, in Italia e non solo, il primo e imprescindibile passo di congedo dalla cultura patriarcale.

Uno dei più importanti scritti di riferimento sul tema dell’emancipazione del ruolo della donna e dei movimenti femministi italiani, che a partire dal 5 settembre tornerà disponibile in una nuova edizione a cura di Annarosa Buttarelli per la casa editrice La Tartaruga, fondata nel 1975 da Laura Lepetit, casa editrice di libri scritti da donne, in un progetto a lungo termine che prevede la pubblicazione di tutti i testi della critica d’arte.

La notizia è stata annunciata su Twitter da Claudia Durastanti, scrittrice, giornalista e dal 2021 curatrice della casa editrice, che dopo la morte della fondatrice è stato rilevata da Elisabetta Sgarbi e dalla sua La Nave di Teseo.

«Sputiamo su Hegel l’ho scritto perché ero rimasta molto turbata constatando che quasi la totalità delle femministe italiane dava più credito alla lotta di classe che alla loro stessa oppressione», scriveva Lonzi nell’edizione del 1974. «Quando né rivoluzione, né filosofia, né arte, né religione godevano più della nostra incondizionata fiducia, abbiamo affrontato il punto centrale della nostra inferiorizzazione, quello sessuale. Via via che si andava al fondo dell’oppressione il senso della liberazione diventava più interiore. Per questo la presa di coscienza è l’unica via, altrimenti si rischia di lottare per una liberazione che poi si rivela esteriore, apparente, per una strada illusoria. Per esempio, lottare per il domai, un domani senza condizionamenti per la donna, un domani così lontano che neppure noi ci saremo. L’uomo ha sempre rimandato ogni soluzione a un futuro ideale dell’umanità, ma non esiste, possiamo però rivelare l’umanità presente, cioè noi stesse».

Del libro, pubblicato nel 1970 a Milano proprio da Scritti di Rivolta Femminile, esistono diverse edizioni. La prima è quella con la copertina verde, la seconda è quella del 1974 che comprende anche La donna clitoridea e la donna vaginale e altri scritti.

Tutti i testi di Lonzi che verranno ripubblicati dalla casa editrice saranno privi di commenti critici. «Questi sono scritti che non sopportano commenti, spiegazioni, interpretazioni che spegnerebbero la loro forza travolgente, la loro intensa, parlante presenza», ha spiegato la curatrice Annarosa Buttarelli. «Così proponiamo di ripresentare gli scritti di Carla Lonzi senza accompagnamenti critici, come testi per la lotta delle donne, per la meraviglia di coloro che li leggeranno per la prima volta, come alimenti per la trasformazione di sé, come viatico per chi è alla ricerca della qualità di un pensiero, sempre più raro a trovarsi».