L’informe nelle nature morte di Fabrizio Bellomo

L'assenza di canonicità riscontrata nei frutti e nelle verdure selvatiche ritratti da Bellomo si palesa nell'artigianalità delle sue sperimentazioni linguistiche e sull'audiovisivo

La ricerca sull’informe e sull’informale è l’oggetto della ricerca artistica di Fabrizio Bellomo che presenta a Milano, da OPR Gallery, una serie di Nature Morte all’interno di un percorso espositivo a cura di Giangiacomo Cirla. Nei lavori fotografici di Bellomo si esplica l’assenza di canonicità riscontrata nei frutti e nelle verdure selvatiche e nelle piccole coltivazioni di matrice famigliare e, al tempo stesso, si palesa nell’artigianalità delle continue sperimentazioni linguistiche e sull’audiovisivo.

In mostra una serie di nature morte realizzate con la frutta e verdura meno industrializzata, o addirittura elementi totalmente selvatici come i cucunci (i frutti del cappero) e le sporchie (una pianta parassita delle fave ottima nel suo essere amarognola), fino a melanzane, limoni, nespole, carote, patate e melette tutte provenienti da piccole produzioni famigliari, dall’ortale o dal giardino di casa, di case dei paesini del Sud della Puglia. In contrapposizione, è presente in mostra una grande mappa costituita da immagini di monumenti gastronomici italiani, disposti nella reale posizione dove questi sono ubicati geograficamente, andando così a ricreare sul foglio bianco un’altra ironica rappresentazione del Bel paese.