Succede a Flushing, un piccolo quartiere del Queens, dove il volantino che annuncia una nuova mostra non ha un indirizzo. Per trovarla, bisogna girovagare per le strade a cerca di indizi, tra insegne di negozi e volantini sui muri o sulle finestre del suo sito anonimo.

Nel quartiere è presente una variegata comunità di immigrati dell’Asia orientale, e l’improbabile iniziativa di una mostra organizzata in un luogo inaspettato offre un senso di appartenenza a tutti i residenti. Gli artisti e i curatori dietro Home-O-Stasis, così si chiama il progetto, sono: Janice Chung, Anne Wu, Herb Tam, Xueli Wang, Yuki He, Sixuan Tong, Lu Zhang e Qianfan Gu.
«Convincere i negozianti a far loro inserire opere d’arte sulle vetrine e sui muri della loro attività non è stato facile – ha dichiarato Zhang – Quando ho parlato per la prima volta con i venditori, c’era scetticismo. Fino a quando non ho portato il lavoro e ho parlato con loro uno per uno, allora hanno iniziato a trovarlo interessante». Tutto sta a trovarla.


