Una delle opere più iconiche ella scultrice francese naturalizzata statunitense Louise Bourgeois è stata battuta all’asta per 32,8 milioni di dollari il 18 maggio nell’ambito della Contemporary Evening Auction di Sotheby’s New York.
Si tratta della gigantesca scultura Spider, datata 1996, che con questa vendita registra due nuovi record: miglior prezzo per l’artista e miglior prezzo per una scultura di un’artista donna. Rimane invece a Georgia O’Keeffe il record generico per l’opera più cara di un’artista donna in asta.

Il gigantesco ragno era custodito dalla Fundação Itaú di San Paolo del Brasile, che lo aveva acquisito nel 1996, lo stesso anno dell’esecuzione dell’opera, dopo che era stato presentato alla 23esima Biennale di San Paolo. Spider è stato prestato al Museo di arte moderna di San Paolo dal 1997 al 2017 e ad altre collezioni istituzionali ed è stato esposto in tutto il Brasile, dal Museo Inhotim alla Fundação Iberê Camargo e al Museo d’Arte di Rio de Janeiro. I proventi della vendita dell’opera serviranno a sostenere le attività della Fondazione.
La scultura in bronzo di quasi 4 metri fa parte delle sculture più note di Louise Bourgeois, manifestazione simbolica che riassume le istanze più profonde dell’arte e dell’animo dell’artista. Difatti, i ragni per Bourgeois sono intimamente legati alla sua biografia, in quanto rappresentazioni della figura materna. “Il ragno – spiegava Bourgeois – è un’ode a mia madre. Era la mia migliore amica. Come un ragno, mia madre era una tessitrice… I ragni sono utili e protettivi, proprio come mia madre”.

Le aste del 18 maggio di Sotheby’s erano due e insieme hanno realizzato un totale combinato di 204,7 milioni di dollari.
Il lotto del ragno ha ottenuto un quinto del ricavo totale dei 165,7 milioni di dollari dei lotti venduti nella Contemporary Evening Auction. In seconda e terza posizione si sono piazzate invece un lavoro di Jean-Michel Basquiat proveniente dalla collezione di Peter Brent e una grandiosa Color Chart del pittore Gerhard Richter.


