UNO SGUARDO SULL’ARTE 2000 – 2022 è la Rassegna di Film d’arte Contemporanea presso il Cinema Farnese di Roma a cura di Takeawaygallery e Barbara Martusciello da un’idea di Takewaygallery, che si svolgerà l’8, il 9 e il 10 maggio. I film sono dieci e raccontano l’arte degli ultimi vent’anni soprattutto nell’ambito romano. È stato scelto il cinema Farnese, nel cuore di Roma, perché vanta una programmazione di film cult, d’arte, d’essay. La volontà principale è quella di condividere l’arte con persone non solo del settore, facendo cultura. L’idea, come ci racconta il gallerista della Takeawaygallery, Stefano Carsetti Esposito: «È nata durante il lockdown, quando hanno chiuso tutti i teatri e i cinema, l’obiettivo era di sensibilizzare sull’arresto del mondo dello spettacolo». E nasce dal fatto che Esposito ha prodotto e realizzato quattro film che sono in rassegna: Lightness di Francesco Fei del 2015 e Murmur Marmoris di Tobia Pescia del 2016, Fata Morgana di Walter Paradiso del 2018 e Horus di Francesco Di Mauro del 2022.

Foto Stefano Carsetti Esposito, archivio Takeawaygallery
La programmazione è di più film ad ogni appuntamento in orario corrispondente allo spettacolo serale. Ogni proiezione è avviata da una rapida introduzione dei curatori e seguita da un breve confronto dal vivo, off line, con i registi e i critici, gli artisti etc. coinvolti nei film, insieme ad un brindisi di cortesia. Durante la prima serata interverranno, tra gli altri, Achille Bonito Oliva, Alberto Versace, Luciano Massari, Andrea Bottai.
Il primo film risale al 2004, il titolo è Atelier2004 (sei piccoli film) – Ceccobelli, Dessì, Gallo, Nunzio, Pizzicannella, Tirelli e la regia è di Angelo Cricchi e Silvia Morani. È stato realizzato per i vent’anni trascorsi dalla mostra Atelier, curata da Achille Bonito Oliva e considerata la data di nascita della cosiddetta Scuola di San Lorenzo: agli artisti del movimento, i cui nomi sono riportati nel titolo, è stato chiesto di immaginare un’opera video ciascuno realizzata dai registi.
Nel 2010 invece è stato girato da Alessandro Valeri un film di 27 minuti sulla Transavanguardia: da-un’intuizione teorica (La Transavanguardia italiana), intervista ad Achille Bonito Oliva, con Sandro Chia, Enzo Cucchi e Mimmo Paladino. Il documentario parla del gruppo della Transavanguardia costituito da Achille Bonito Oliva negli anni ’70 del XX.
Al 2012 risale Ho fatto una barca di soldi di Dario Acocella incentrato sulla giornata tipica dell’artista Fausto Delle Chiaie (Roma, gennaio 1944). Il racconto parte dalla sua casa-studio per arrivare ai luoghi delle sue esposizioni e installazioni, mescolando il ritratto dell’artista a quello dell’uomo.


Lightness, di Francesco Fei del 2015, Prodotto da Takeawaygallery con il contributo del Comune di Carrara e Regione Toscana “è un racconto particolare – dice Esposito – in bianco e nero, molto poetico. Comincia da quando si sceglie il marmo nelle cave a quando lo si spezza, lo si trasporta sui camion fino ai laboratori alla Marina di Carrara dove si lavora e diventa opera d’arte.”
Sempre del 2015 è il film Audioghost68 di Giuseppe Lanno e Giancarlo Neri per la celebrazione del centenario della nascita di Burri e che testimonia una performance di 50 minuti all’interno del Cretto di Burri a Gibellina all’interno della prima edizione del Cretto Earth Fest. Esposito, che ha partecipato alla performance, racconta: “Giancarlo Neri ha dato circa 1200 lampadine da minatore ad altrettante persone che percorrevano il Cretto di Burri di notte e nel frattempo sono state messe 250 radioline sintonizzate in un unico canale con musica del ’68 assemblata da Robert Del Naja. Uno spettacolo suggestivo.”
Murmur Marmoris di Tobia Pescia del 2016 è stato prodotto da Fondazione Sistema Toscana e Takeawaygallery con il contributo di Sensi Contemporanei – Agenzia per la Coesione Territoriale, Regione Toscana e Comune di Carrara. Il film documenta le diverse fasi di allestimento dell’enorme, spettacolare installazione ambientale Illusione dell’artista Alberto Timossi presso le Cave Michelangelo di Carrara. Vincitore come miglior Regia al Festival Film d’Arte di Buenos Aires (2017) e come miglior fotografia al FAFF fine art Film Festival di Los Angeles (2018).
Walter Paradiso nel 2018 realizza direzione e montaggio del film Fata Morgana con il Sound design di Alessandro Altarocca. Il film testimonia l’omonima installazione dell’artista Alberto Timossi voluta da Takeawaygallery. Esposito ricorda che:”l’installazione era composta di 33 elementi alti da 50 cm a 5 metri che sembrava galleggiassero sul laghetto del Col d’Olen in Val D’Aosta a 2722 metri di quota. L’opera è quindi rimasta per 40 giorni in alta valle del Lys, Gressoney-La-Trinité. Il nostro intento era poi quello di riflettere sullo scioglimento dei ghiacci, sul cambiamento climatico.”


Three Gates of In Perfection 2019 di Angelo Cricchi del 2019, racconta il progetto artistico Three Gates of IN-Perfection, a cura dello stesso Angelo Cricchi, che instaura una connessione profonda con il territorio del Parco di Veio attraversato dall’antica Via Romea, innestando nel paesaggio tre portali, tre elevazioni dello spirito: gli interventi site specific degli artisti Davide Dormino, Giancarlo Neri e il duo Goldschmied & Chiari.
Il Senso di Roma di Livia Cannella del 2022, con il montaggio a cura di Livia Cannella e la colonna sonora a cura di Marco Schiavoni, racconta una nuova inedita Roma notturna. Le riprese sono di: Emanuele Benazzi, Livia Cannella, Fabrizio Latini, Stefano Lattanzio, Stefano Monaco, Alessandro Santamaria, Felice Zingarelli. I contributi video sono di: Giorgio Borgogno (“Amor che move…” – Piazza Navona), Giorgio Foti (“Popvlvs: Genti dell’Età Classica all’Arco di Giano”) e Danilo Liberati (“Custodes, Angeli a Roma” – Piazza del Popolo, per gentile concessione di Zètema Progetto Cultura).
Horus è del 2022 con la regia di Francesco Di Mauro per la Ciclope Film, con le Riprese di Francesco Di Mauro, Samuele P. Scartabelli, Alessio Mafrici, e con la Musica di Stefano Buonamico. Girato nel paese di Pietrapertosa (PZ), cuore delle Dolomiti Lucane, centro della Basilicata, testimonia tutto il working progress dell’installazione scultorea, eolica, permanente, realizzata dall’artista romano Mauro Magni: una scultura rotante, che inquadra il paesaggio e si muove con il vento, un tributo al Sole, alla vastità della natura, al Falco pellegrino, al paesaggio spettacolare delle Dolomiti Lucane con le sue tradizioni e la sua gente.
Durante le tre serate vi sarà il set fotografico: chiunque del pubblico, degli autori, dei registi, degli artisti che vorrà farsi fare un ritratto sarà immortalato dal fotografo Dino Ignani. A seguito di questa operazione vi sarà una mostra o verrà presentato un piccolo catalogo con i ritratti eseguiti e le testimonianze dei film che abbiamo presentato”: parole di Stefano Carsetti Esposito.


