Riflessioni intorno all’identità di genere alla Tevere Art Gallery di Roma

La mostra esplora temi legati all’identità di genere e alla conseguente relazione con cultura dominante e sottoculture locali e globali

Inaugura il 19 novembre, negli spazi della Tevere Art Gallery, la collettiva THINK DIVERSE! genere, identità, cultura, curata da Barbara Lalle e Marco Marassi, promossa in partenariato con Eurosviluppo Srl e Skill Up Srl per la promozione e valorizzazione della Creatività e della Diversità sessuale e di genere. 
La mostra è il risultato di una open call rivolta a esplorare i temi legati all’identità di genere, alla sessualità e alla conseguente relazione con cultura dominante e sottoculture locali/globali, attraverso stereotipi, bias, difformità e conformità. Dal testo di Lalle e Marassi: «La locuzione “Think Diverse” diventa un’esortazione a mettersi in discussione, a scardinare i bias che attraverso convenzioni e abitudini condizionano ognuno di noi, bloccandoci in ruoli precostituiti che ci imprigionano nella recita di un copione che non abbiamo scritto».

Patrizia Molinari, Libertà di essere

«Nel presente progetto è stata compiuta la scelta di soffermarsi sia sull’universo uomo/donna sia su tutte le soggettività le cui preferenze sessuali o le cui identità non rientrino nel dualismo tradizionale, eterosessuale e cisgender. […] Ampio è lo spettro d’interpretazioni che gli artisti hanno fornito attraverso varie forme espressive dell’arte: dall’opera pittorica alla grafica, dalla fotografia all’illustrazione, fino a design e scultura. Un posto a parte e di gran rilievo è dato alla performance e alla sua capacità di coinvolgimento attivo dei presenti in cui l’aspetto emozionale è diretto coinvolgimento nell’agire del performer. Perché se il teatro è rappresentazione e trasfigurazione, la performance è vita vissuta: esperienza in un luogo determinato, in un tempo limitato e irripetibile come l’esistenza stessa dell’artista che espone attraverso la propria fisicità, le proprie sofferenze e la propria dimensione più intima nel tentativo attivo e non mediato dalla tela o dalle cornici o da diffusori sonori, di trasfigurarsi e trasfigurare l’altro in una dimensione dell’altro da sé. Think Diverse!».

Paolo Garau

Per il vernissage del 19 novembre sono in programma le performance di Tomaso Binga, di Daniela Giua e Stefano Restivo con Costruzione&Distruzione, di Daniele Casolino con I-DENTITY, di Daniela Carreras con Idem, di Helena Velena insieme al collettivo FESTA MOBILE delle DEE CYBORG con Ulysses walking on the wild genderfluid side. Il 23 novembre, invece, nella giornata del finissage è in programma la performance di Silvia Stucky e Ysabel Dehais, Un incontro. Devo pulire il mio cuore per incontrare il tuo.