Torino all’insegna della sperimentazione: torna The Others Art Fair

L’XI edizione riflette sulla relazione tra uomo e nuove tecnologie, sul potere del linguaggio e sulle nuove sperimentazioni artistiche

Parallelamente ad Artissima, torna dal 3 al 6 novembre, nel Padiglione 3 di Torino Esposizioni, The Others Art Fair, portando in città un dibattito sempre più inclusivo nel mondo dell’arte, all’insegna della sperimentazione dei linguaggi. Oltre sessanta le realtà coinvolte quest’anno tra gallerie, spazi non profit e artist run space che propongono il lavoro di artisti affermati alternato a quello dei giovani talenti. Ma non solo, perché continuano le collaborazioni con alcuni dei più importanti festival della città, un fitto programma musicale e, la grande novità di questa XI edizione, anche la partecipazione della Fondazione Quadriennale di Roma, per scoprire l’arte contemporanea in tutte le sue diverse essenze. 
La fiera fondata da Roberto Casiraghi con Paola Rampini dà forma concreta attraverso la costruzione di un nuovo spazio espositivo e originale: un display a forma di labirinto, archetipo di complessità e smarrimento ma anche metafora di sfida e astrazione dal mondo, in cui ogni progetto proposto risulta centrale e non periferico.

Letizia Scarpello, Freschi Pensieri, idropittura spray su cemento, 2021

«La scelta del labirinto non deriva soltanto dalla voglia di sperimentazione rispetto alla classica struttura a griglia – commenta Lorenzo Bruni, direttore artistico della Fiera – ma soprattutto dal fatto che l’anima di The Others è quella di una piattaforma democratica. Di conseguenza punta a creare un percorso di visita in cui non esiste una posizione svantaggiata rispetto ad un’altra. Creare un display a labirinto vuol dire fuoriuscire dalla logica di inizio e fine di un percorso, per facilitare il concetto dello stare, del condividere, del vivere un’esperienza. L’idea del labirinto, in questo caso, non rimanda al tema del perdersi, bensì all’idea di ritrovarsi in una nuova comunità che si spera non termini con la fine della fiera ma porti a realizzare nuove connessioni».
Un’edizione all’insegna della contaminazione tra linguaggi e generazioni artistiche differenti, messa a punto da un comitato curatoriale composto da: Daniela Grabosch, artista tedesca attiva a Vienna particolarmente attenta alla cultura performativa, Lydia Pribisova, curatrice alla Kunstalle di Bratislava e redattrice per l’edizione dell’est Europa di Flash Art, e da Marta Orsola Sironi, impegnata nella programmazione di co_atto, spazio non profit a Milano e in progetti nomadici che indagano la stretta relazione tra giustizia ambientale e sociale e il femminismo intersezionale.
Fil rouge dell’undicesima edizione è, infatti, il focus sul dialogo intergenerazionale, un’esplorazione affrontata da molti dei progetti che verranno esposti in fiera, con espositori provenienti da Albania, Austria, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Paesi Bassi, Perù, Slovacchia e Svizzera, solo per citarne alcuni.  

Almira Medaric, Singing Patterns (An Animal), 2015, serigraphy, 60/40cm

Inoltre, come da tradizione, è ancora centrale la riflessione sui temi d’attualità, a partire dalla relazione tra uomo e nuove tecnologie, sulla performance e la sperimentazione artistica. Largo spazio anche all’indagine su femminilità, bellezza, potere e linguaggio, e, ancora, il rapporto tra Oriente e Occidente.

Tra i progetti collaterali che accompagnano la Fiera The Others Sound, il programma musicale curato per il secondo anno da TUM, animerà gli spazi esterni della fiera fino a tarda notte, fino al 6 novembre. Prosegue, invece, la collaborazione consolidata tra The Others Art Fair e alcuni festival della città di Torino con l’obiettivo di valorizzare le realtà emergenti, per condividere storie, idee e progetti: partecipano alla fiera il Festival delle Colline Torinesi, il Torino Graphic Days, il Festival Piedicavallo, lo Share Festival e il Torino Fringe Festival.
Novità assoluta di quest’anno, fuori dai confini regionali, presente quest’anno a Torino Esposizioni la Fondazione Quadriennale di Roma, che esporrà le sue attività di ricerca e promozione dell’arte italiana nel biennio 2022-2024, insieme all’intervento on site di Marco Raparelli che nel giorno di apertura della fiera realizzerà live un wall drawing descrittivo della complessa articolazione delle attività avviate.

Nei giorni della fiera verrà inoltre presentato il programma di web television, già sperimentato nell’edizione passata, caratterizzato da un palinsesto legato allo scambio e alla trasmissione del sapere: artisti, curatori, critici, collezionisti e intellettuali del mondo contemporaneo si confrontano in brevi conversazioni di circa 20 minuti, aperte al pubblico, trasmesse sui canali social e sul canale Youtube di The Others. Tra gli appuntamenti web, quello del 4 novembre, che presenta la rivista di Quadriennale, “Quaderni d’arte”, con interventi di Umberto CroppiGian Maria Tosatti, rispettivamente Presidente e Direttore Artistico della Quadriennale, Nicolas Ballario, membro del comitato editoriale della rivista e Alessandra Troncone, critica e curatrice.
Il programma si arricchisce così di una serie di appuntamenti ed eventi collaterali che fanno eco alla filosofia della fiera come luogo d’incontro, di scambio di esperienze, contatti e progetti.  

The Others Art Fair – XI edizione 
3 – 6 novembre 2022
Padiglione 3. Torino Esposizioni, via Petrarca 39 b
info: www.theothersartfair.com

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