La Fondazione Sandretto inaugura il nuovo ciclo di mostre, nei giorni di Artissima

Lawrence Abu Hamdan, Victor Man, "Backwards Ahead. Opere dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo" e Diana Policarpo inaugurano il 3 novembre

Dal 3 novembre al 26 febbraio 2023, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta le mostre Air Pressure (A diary of the sky) di Lawrence Abu Hamdan, la personale di Victor Man, Eyelids, Towards EveningBackwards Ahead con opere della Collezione Sandretto Re Rebaudengo e Liquid Transfers di Diana Policarpo.

Air Pressure (A diary of the sky) è la nuova installazione video e audio multicanale di Lawrence Abu Hamdan, vincitore della terza edizione della Future Fields Commission in Time-Based Media, assegnata congiuntamente da Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e dal Philadelphia Museum of Art.
Ricercatore audio indipendente, Lawrence Abu Hamdan analizza la dimensione politica del suono attraverso una pluralità di media: registrazioni sonore, tecnologie di sorveglianza e materiali d’archivio. L’opera Air Pressure esplora l’ecologia del rumore propria dello spazio aereo libanese, si concentra in particolare sugli episodi in cui l’aviazione israeliana ha attraversato i cieli del Libano, in violazione agli accordi tra le due nazioni mediati dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il progetto allestitivo, a cura di Irene Calderoni e Amanda Sroka, restituisce in maniera tangibile queste ricorrenti violazioni, proponendo una riflessione sulla violenza atmosferica che è diventata parte della vita quotidiana libanese.

La personale Eyelids, Towards Evening [Le palpebre, vero sera], a cura di Eugenio Re Rebaudengo, raccoglie diciannove opere realizzate da Victor Man nel corso degli ultimi dieci anni e offre, per la prima volta, un focus esclusivo sui generi del ritratto e dell’autoritratto, generi che hanno assunto una rilevanza profonda, nel tempo, all’interno della sua pratica pittorica. L’artista stesso, insieme a persone e affetti a lui vicini, sono i protagonisti di questi dipinti, attraverso i quali si compone una narrazione interiore e autobiografica che manifesta un tratto essenziale del lavoro di Man, ovvero la nozione che la materia più intima dell’arte sia l’esistenza individuale insieme con la sua trasfigurazione poetica. Nel testo critico di Alessandro Rabottini, che accompagna la mostra, si legge: «Immerse in una luce il più delle volte crepuscolare, queste figure sono colte in atteggiamenti assorti e contemplativi, o ritratte in attimi di abbandono e di affettuosa prossimità: esse paiono abitare un tempo e uno spazio profondamente umani ma, nel mentre, ritirarsi dal mondo attuale. Questa coesistenza di familiarità e di distanza, di osservazione delle apparenze e di magia delle circostanze, è lo spazio in cui queste opere accolgono chi le guarda, uno spazio in cui fattezze reali e individuali sono immerse nella penombra di stati d’animo e di condizioni psicologiche indefinibili come il momento della sera – il passaggio tra il giorno e la notte – cui fa riferimento iltitolo della mostra».

Victor Man, Girl with Laughing Cat, 2021
© Victor Man. Courtesy of the artist and Gladstone Gallery. Photo Stefan Korte

La collettiva Backwards Ahead è costruita attraverso un nucleo di opere, parte della Collezione Sandretto Re Rebaudengo, che esplorano i concetti di tempo, di storia e di prova. All’interno del percorso espositivo, curato da Irene Calderoni e Bernardo Follini, le prospettive artistiche abbracciano invece una temporalità plurale, composta di anacronismi, ciclicità e dimensioni multiple. In questa realtà alternativa, alcuni lavori affrontano la storia alla luce dello statuto effimero del documento, altri producono remake e contraffazioni, altri ancora istituiscono contro-processi. L’esposizione prende in prestito il titolo dall’omonima opera dell’artista Kiran Subbaiah: un’installazione a circuito chiuso che complica l’idea di temporalità attraverso un processo di controllo di visitatori e visitatrici, ma anche di sovversione della loro percezione. Concepita in stretta connessione con le altre mostre in Fondazione, con gli immaginari connessi alla memoria di Victor Man, e con il sistema di costruzione di prove e testimonianze di Lawrence Abu Hamdan, Backwards Ahead indaga le temporalità non lineari costruendo relazioni tra arte e storia, tra retorica e verità. In mostra: June Crespo, Liz Glynn, Paul Graham, Josh Kline, Goshka Macuga, Yinka Shonibare, Slavs and Tatars, Simon Starling, Kiran Subbaiah e Andra Ursuta.

in primo piano: Yinka Shonibare, Affectionate Men, 1999
sullo sfondo: Slavs and Tatars, Mystical protest, 2011.
. Courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Turin

La Fondazione Sandretto presenta anche Liquid Transfers, la personale di Diana Policarpo, vincitrice del Premio illy Present Future 2021, promosso da illycaffè. Il progetto è una nuova produzione realizzata per il premio ed è concepito come nuova tappa di un più ampio percorso di ricerca dell’artista, che indaga la relazione tra mondo vegetale e le sfere sociali, politiche ed economiche, incrociando registri scientifici e speculativi. Il lavoro si focalizza sulla coltivazione di recenti specie di segale geneticamente modificata, nel tentativo di creare una mitologia femminista che interseca psichedelia e salute. La mostra, curata da Bernardo Follini, ricostruisce uno scenario che connette biogenetica, politiche di genere, fiction speculativa per narrare le dinamiche di sfruttamento delle risorse naturali e il loro impatto sugli ecosistemi e sulla salute riproduttiva. Come per i precedenti progetti di Policarpo, l’interesse dell’artista mira a svelare l’interconnessione tra pratiche di controllo, di esclusione e di estrazionenaturale e dei corpi. 

Lawrence Abu Hamdan Air Pressure (A diary of the sky)
Victor Man. Eyelids Towards Evening
Backwards Ahead. Opere dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo
Diana Policarpo Liquid Transfers
3 novembre – 26 febbraio 2023
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
via Modane 16 – Torino

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