Le mostre del Goethe Institut per la Rome Art Week

Nello spazio espositivo KunstRaum dedicato all'arte contemporanea, il Goethe Institut di Roma presenta tre mostre per RAW

Quest’anno il Goethe-Institut partecipa alla settima edizione di Rome Art Week con tre mostre. Nello spazio espositivo KunstRaum – inaugurato nel 2018 e dedicato all’arte contemporanea – l’Istituto di Roma in via Savoia 15, attraverso mostre e installazioni, ma anche performance, dibattiti e laboratori si interroga sui temi più sentiti della nostra attualità con lo scopo di stimolare la ricerca e il confronto tra artisti, ricercatori e cittadini.
A partire dalle ore 18.00 del 27 ottobre, in collaborazione con Accademia Tedesca di Roma Villa Massimo e Ambasciata Tedesca a Roma, si svolgerà l’incontro con gli artisti che presenteranno le rispettive mostre: Olaf Wipperfürth con la mostra Disko Bay, Erika Mayr del collettivo Lascia Vivere con la visita dell’installazione Bevi et Lascia Bere I & II e l’architetto Ulrich Brinkmann con la mostra Cartoline dell’Italia postbellica con letture dal libro Matera moderna. La rivoluzione urbana nelle cartoline del miracolo economico

Disko Bay – Photography and Paintings, di Olaf Wipperfürth, è un progetto di Mario Rescio | WiB Milano, a cura di Valentina Ciarallo, con il coordinamento di Andrea Saracino e Manrica Rotili. La serie prende il nome dalla regione costiera occidentale della Groenlandia, la Baia di Disko, un’area nota per le masse di iceberg galleggianti che si riversano dal ghiacciaio interno nel fiordo marino vicino a Ilulissat. Nell’estate 2019, Wipperfürth si è recato sul posto per scattare fotografie per una serie in corso sugli ambienti fragili, rendendosi conto che i paesaggi sublimi della Groenlandia erano difficili da descrivere con la sola fotografia. Questa difficoltà ha spinto l’artista a mutare ulteriormente le sue stampe fotografiche, aggiungendo forme spontanee libere e fluttuanti e strati di astrazione con la pittura. A metà strada tra la fotografia e la pittura, le opere sovrappongono molteplici strati di trasformazioni fotografiche, ridipingendo e fotografando di nuovo. 

La storia del quotidiano europeo dagli anni Cinquanta agli anni Settanta è ancora in gran parte da scrivere. Un mezzo di comunicazione di massa come le cartoline fornisce informazioni su quest’epoca di ampio risveglio economico, sociale e culturale, che da un lato è ancora generalmente diffusa, ma dall’altro sta già scomparendo. In questo senso, le cartoline di Ulrich Brinkmann si concentrano sulla produzione di immagini in tre province italiane, nel sud, nel cuore e nel nord del Paese, rivelando sviluppi paralleli e differenze. Un viaggio in un’epoca di crescente cablaggio, collegamento in rete e accelerazione della vita che conduce direttamente al nostro presente e futuro digitalizzato.

Per Bevi et Lascia Bere I & II di Erika Mayr del collettivo Lascia Vivere, invece, l’artista propone un esempio di buona pratica, riflettendo sulla distribuzione dell’acqua potabile a Roma: più di 2500 nasoni sono disponibili nella mappa della città. Se tutti coloro che bevono al Nasone nell’arco di una sola giornata annaffiassero un giovane albero accanto a loro un paio di volte al giorno, l’albero riceverebbe i 10-15 litri necessari al giorno e i 70-80 litri alla settimana. Questo lo fa crescere. Lascia Bere è un gesto di unione e di pensiero per gli altri.

Tutte le info: www.goethe.de/italia/kunstraum

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