David Bowie rivive al Palazzo delle Arti di Napoli

Attraverso le foto dell'amico Andrew Kent, nelle sale del PAN si respirano le infinite sfumature del personaggio di David Bowie, in tutte le sue trasformazioni

È al Palazzo delle Arti di Napoli che per un po’ di tempo rivivrà il mito di David Bowie. Ogni visitatore o visitatrice potrà trovarlo lì, non in carne ed ossa ma sotto una forma più ampia. Molto più ampia di quanto un corpo potrebbe essere.
Nelle sale del PAN si respirano gli interessi e le sfumature di un grande personaggio ma soprattutto di un essere umano che difende le sue fragilità da migliaia di persone.
La mostra si dispiega nelle varie sale sull’intero piano come fosse un libro. Il percorso espositivo, curato da Vittoria Mainoldi e Maurizio Guidoni di Ono Arte, dà perfettamente l’idea delle mutazioni del cantante: ogni sala diventa un capitolo e l’insieme di tutti i ricordi, con anche il tentativo dei curatori di dar loro forma ricostruendo il viaggio in nave o la cabina del treno, dà la sensazione di una bellissima visione d’insieme. Ciò che in realtà vediamo però non è l’intera vita artistica di Bowie ma un breve periodo, quello del 1976 che ha dato vita all’Isolar tour e all’uscita dell’album Station to Station. Più di sessanta date tra Europa e America in soli quattro mesi.

Andrew Kent, David has a glass of white wine and a cigarette on the balcony of his suite at L’Hotel in Paris, 1976 © Andrew Kent
Andrew Kent, David has a glass of white wine and a cigarette on the balcony of his suite at L’Hotel in Paris, 1976 © Andrew Kent

Ad accompagnarlo in quest’avventura l’amico e fotografo Andrew Kent, grazie al quale oggi possiamo ammirare tutto il patrimonio fotografico che rimane. Kent non fa altro che costruire un documentario di sole immagini che ritraggono il cantante fermo come sospeso nel tempo. Se Shakespeare ha reso eterna la bellezza del suo amato attraverso le parole, Kent rende eterno l’enorme successo di Bowie attraverso le sue fotografie.

Oltre alla compagnia dell’amico fotografo, Bowie viaggerà con un altro dei personaggi più famosi del tempo, Iggy Pop. I due erano incredibilmente legati dal successo che condividevano ma anche dalla vita sregolata che conducevano. Infatti quando Bowie nel 1976 si stabilirà a Berlino, Iggy lo seguirà e tenterà il recupero dalle droghe. Due grandi personaggi che si sorreggono l’un l’altro nelle difficoltà ma da cui nascono dei grandi capolavori come il brano The Passenger e quella che è considerata la Trilogia berlinese di Bowie formata dagli album Low, Heroes e Lodger, così come gli album The Idiot e Lust for life di Iggy Pop.

David Bowie: the passenger. By Andrew Kent, installation view, 2022, PAN, Napoli

A ricamare come un filo d’oro i dettagli di una vita di successo, alcuni oggetti posseduti dal cantante o da Iggy Pop, i quali improvvisamente durante la mostra zoommano su alcuni momenti delle loro vite. Non solo oggetti ma anche riviste, poster dei film, immagini proiettate, documenti relativi all’organizzazione del tour e infine abiti. A chiudere la mostra, oltre alla proiezione di video tratti dal tour, anche una serie di abiti realizzati in collaborazione con gli studenti di Fashion Design dell’Accademia di Belle Arti che mostrano Bowie sia sul palco che fuori. Un passaggio velocissimo tra Bowie uomo e poi star nei panni di Ziggy Stardust e infine del Duca bianco. Ad alternare foto, cimeli e ricordi, alcune frasi dello stesso Bowie riportate sui muri, avvalorano il personaggio e l’uomo. 

David Bowie: the passenger. By Andrew Kent, installation view, 2022, PAN, Napoli

La mostra è stata realizzata con la collaborazione della società Navigare Srl, del Comune di Napoli e del PAN. 

David Bowie: the passenger. By Andrew Kent
a cura di Vittoria Mainoldi e Maurizio Guidoni, Ono Arte
fino al 29 gennaio 2023
Palazzo delle Arti di Napoli – via dei Mille, 60
info: www.mostradavibowie.it

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