A Tortolì, un simposio internazionale sulla scultura. Si parla di sostenibilità e arte pubblica, facendo i conti con il territorio

Ridiscutere il ruolo della scultura nelle pratiche contemporanee e il rapporto con la natura, l'ambiente costruito e la sfera pubblica

Sulla costa orientale della Sardegna, nel paese di Tortolì, dal 24 al 26 settembre, si preparano tre giorni di conferenze, seminari, mostre e workshop dedicati all’arte contemporanea. Diretto da Franco Carta, CONTEMPORANEA – Sculptures and Places è, infatti, il nuovo programma della Fondazione di Sardegna dedicato alla creatività del presente all’interno della piattaforma AR/S – Arte Condivisa in Sardegna

Attraverso incontri, seminari, workshop e mostre, il progetto mira a offrire opportunità di incontro e scambio, di formazione e networking alle nuove generazioni di artisti, curatori e professionisti delle arti visive. Con Sculptures and Places, le curatrici Giuliana Altea Antonella Camarda, portano a Tortolì una riflessione sul ruolo della scultura nelle pratiche artistiche contemporanee, sul rapporto con la natura e il territorio, con l’ambiente costruito e la sfera pubblica. 

Sculptures and Places è un invito a pensare alla scultura come pratica artistica in una situazione in cui a una presunta smaterializzazione dell’arte (si pensi alla popolarità mediatica degli NFTs) si affianca un desiderio di concretezza, di tangibilità, il bisogno di oggetti con cui interagire fisicamente”, dichiara Giuliana Altea. “Se si parla di sculture e luoghi, il tema dell’arte pubblica, e in particolare quello del monumento, diventa centrale: se la scultura lascia gli spazi istituzionali a lei deputati, e quelli privati del collezionismo, per incontrare il pubblico nello spazio urbano o in contesti naturali, i temi del politico e del politically correct, della sua liceità e della sua funzione sociale necessitano di essere affrontati e discussi”.

Tra incontri dedicati agli studenti, curatori e artiste/i selezionati attraverso l’open call, e incontri aperti a tutto il pubblico, CONTEMPORANEA è, in generale, un invito rivolto al territorio, per rafforzare il legame con la comunità e diffondere la conoscenza dell’arte contemporanea, “proponendo l’isola come piattaforma discorsiva e possibile centro mediterraneo, non più solo geografico, di un sistema dell’arte sempre più delocalizzato e globale”, come racconta Franco Carta.

In mostra le opere di artisti provenienti da background, pratiche e posizioni critiche differenti: l’humor e la contraddittorietà delle sculture di Nairy Baghramian, e il rigore formale e lo sguardo fotogarfico di Bettina Pouttschi, entrambe iraniane trapiantate a Berlino; il concettuale radicale e femminista di Carmen Calvo, valenciana e quello architettonico e basato sul linguaggio di Mary Ellen Carroll; l’attivismo di Pedro Reyes, messicano, combinato con passione per lo scalpello, e quello ibrido, performativo ed ironico di Adrian Paci; i lavori di addizione e sottrazione di Emilio Isgrò e Gian Maria Tosatti, due generazioni di artisti italiani a confronto.
Anche fra i curatori, Kathy AlliouLuca CheriMartin EnglerLuigi FassiChiara GattiMark GisbourneElisa LinnLucrezia Longobardi e Lennart Wolff portano nella conversazione esperienze e punti di vista complementari. Incluso anche il punto di vista delle gallerie – con André Buchmann e Nerina Ciaccia – e dell’editoria d’arte, con Massimo Bray e Giuseppina Leone.

“Gli incontri rispondono a un’esigenza esplorativa, – spiega Antonella Camarda – non siamo in cerca di risposte definitive, ma vogliamo che queste domande entrino nella conversazione, siano oggetto di riflessione critica sia per gli ospiti che per gli spettatori”.

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